L’emergenza sanitaria legata a  COVID -19 ha accelerato l’adozione di pratiche di flexible working, andando oltre alle tradizionali modalità di «smart working» inteso come remotizzazione del posto di lavoro, senza approfondimenti rispetto agli impatti di questo modello su Persone, Organizzazioni e Direzione HR.

 

Per molte organizzazioni rendere il day by day business efficace anche quando si lavora in remoto è una sfida concreta e non semplice, da attuare tuttavia con immediatezza.

 

Se infatti, al 31.12.2019, in Italia erano il 58% le aziende con programmi di smart working attivati, in grado di coinvolgere però il 42% della popolazione aziendale, al termine del primo Quarter 2020: 

  • il 72% delle aziende ha attivato il lavoro da remoto in risposta all’emergenza COVID 
  • Per il 56% di queste si è trattato della prima applicazione in assoluto del lavoro da remoto.

People

Il lavoro flessibile, con ampi livelli di autonomia d’azione e di responsabilità, vede una diversità di vedute da parte degli smart worker.  Differenze più acute ad esempio nel confronto tra diverse generazioni al lavoro. Come indicato dalle risposte del campione italiano della ricerca Mercer Italia 2020 - The Year Work Changed Forever il New Normal porterà  a cambiamenti della percezione dell’ufficio ed in senso più ampio del lavoro:

  • 2 persone su 3 tra gli intervistati ritengono che lo smart/remote working stia aumentando il proprio livello di produttività;
  • il 75% delle persone ritiene che il lavoro d’ufficio cambierà e considererà l’ufficio come uno «spazio d’incontro» per colleghi e clienti;
  • il 69% delle persone ritiene che dopo questo periodo si sentirà maggiormente a proprio agio nell’uso della tecnologia al lavoro;
  • il 56% delle persone ritiene che l’attuale modalità di remote/ smart working faciliti l’efficacia del lavoro di gruppo.

Organizzazioni: New Ways of Working oppure Smart Working?

La prassi attuale dello smart working, anche laddove più evoluta, appare paradossalmente obsoleta a fronte della crisi COVID che sta spingendo le aziende ad un «new way of working» in cui :

  • rivedere il modo di intendere il lavoro,
  • capire come gestire la forza lavoro in questo periodo di transizione

Il contesto, caratterizzato dalla crisi, offre un’opportunità unica per capire cosa funziona dei processi tradizionali e cosa invece deve essere ripensato per garantire una performance dell’organizzazione a prova di futuro.

 

Mercer Italia suggerisce una roadmap, un percorso di evoluzione verso l’adozione del New Way of Working:

 

 

In questo contesto il concetto di smart working assume un ruolo più ampio: le organizzazioni devono adattarsi al “new normal” con uno sguardo  che non si limita all’adozione di nuove modalità di lavoro per il quotidiano, ma che abbia un approccio più strategico e in grado di cogliere un insieme di elementi di contesto per adattare il modello operativo e  assicurare la continuità del business.

 

La risposta Mercer: il nostro modello

Mercer propone un nuovo approccio multidisciplinare, capace di andare oltre i silos organizzativi e le competenze interne. 

 

Mercer opera con un team di professionisti ed un network di ex HR con una significativa esperienza nella gestione di momenti di trasformazione

 

L’approccio Mercer è modulare, con un attento bilanciamento tra business ed HR oltre che caratterizzato da applicazioni evidence based

 


 

 

Mercer mette a disposizione dei suoi clienti una solida architettura di processo e un pacchetto di soluzioni integrate per accelerare la trasformazione verso il Future of Work, attivando l’asset più importante dell’azienda: le sue persone.

 

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