Mercer Quality of Living 2017

Sala Stampa

Vienna domina la classifica della 19esima edizione dell’indagine Mercer Quality of Living

  • 14 marzo 2017
  • Italy/Global, Milano/Roma

Fondamentale il ruolo delle infrastrutture nel determinare la Qualità della Vita per gli expat

Vienna sul podio più alto per l’ottavo anno consecutivo

Singapore domina la speciale classifica per le infrastrutture 

Milano occupa la 41esima posizione, superando Roma di 16 posizioni.
Nella classifica per le infrastrutture il divario si amplia: Milano occupa la posizione 53, Roma la 73. 

Sono in Europa le città con la più alta qualità della vita. Le grandi capitali europee rimangono destinazioni attraenti sia per le aziende interessate ad espandere la propria presenza territoriale, sia per il personale inviato all’estero. Tra le città italiane, Milano stacca Roma di numerose posizioni. Questa la sintesi delle evidenze più rilevanti emerse dalla 19esima edizione dell’indagine Mercer “Quality of Living”, che quest’anno ha classificato 231 città nel mondo, tra le oltre 450 presenti nel proprio database, sulla base di 10 parametri. L’edizione 2017 inoltre, attraverso un ranking dedicato, ha approfondito il confronto tra le infrastrutture delle città, che giocano un ruolo importante nel guidare le scelte delle multinazionali rispetto a dove aprire sedi all'estero e inviare lavoratori in assegnazioni internazionali. 

La ricerca Mercer “Quality of Living” ha infatti l’obiettivo di aiutare le multinazionali e le grandi aziende a retribuire in modo equo i dipendenti chiamati ad incarichi internazionali, attraverso comparazioni su base omogenea. Inoltre, l’indagine può dare ai Paesi ed ai governi indicazioni utili rispetto all’attrattività nei confronti della comunità economica e ai fattori su cui puntare per crescere in questa direzione, fornendo anche punti di riferimento ed approfondimenti rispetto al contesto più attrattivo per le multinazionali. «In tempi di incertezza, le organizzazioni che intendono stabilirsi e inviare personale in una nuova destinazione cercano informazioni accurate e dettagliate su numerosi elementi, quali la sua vitalità come piazza economica e la sua attrattività nei confronti del talento locale e non» spiega Elena Oriani, Global Mobility Leader di Mercer Italia.

Per quanto riguarda la classifica ad-hoc relativa alle infrastrutture urbane, annovera elementi - particolarmente importanti nei Paesi in via di sviluppo - quali la disponibilità di energia elettrica, acqua potabile, servizi telefonici e di posta elettronica, la qualità del trasporto pubblico, così come il traffico e la gamma di voli internazionali disponibili dagli aeroporti locali. «La maggior parte delle grandi capitali ora competono sul terreno della varietà, affidabilità e sostenibilità nella progettazione di grandi infrastrutture a supporto del futuro sviluppo» riflette Oriani.

Vienna occupa il primo posto per la qualità complessiva della vita per l'8° anno consecutivo. Nella top-ten ci sono in gran parte città europee: Zurigo è al secondo posto, con Monaco di Baviera (4), Dusseldorf (6), Francoforte (7), Ginevra (8), Copenaghen (9), e Basilea (10). Le uniche città non europee nelle prime 10 posizioni sono Auckland (3) e Vancouver (5). In Asia e America Latina le posizioni più alte sono occupate da Singapore (25) e Montevideo (79), rispettivamente.

Singapore domina la classifica ad-hoc sulle infrastrutture cittadine, seguita da Francoforte e Monaco entrambe al 2 ° posto. Baghdad, Port au Prince e Sana’a occupano le ultime posizioni in entrambe le classifiche.

Nonostante una maggiore instabilità politica ed economica, le città europee dominano come si è visto il vertice della classifica, con risultati analoghi all’edizione 2016 del ranking, fatto salvo Bruxelles (27) che ha perso sei posizioni a causa dell’insicurezza legata ad episodi di terrorismo. In 69esima posizione, Praga è la città più alta in classifica in Europa centrale e orientale, seguita da Lubiana (76) e Budapest (78). Istanbul è scesa dal 122esimo al 133esimo  posto a causa della tensione politica nell'anno passato. San Pietroburgo e Tirana (entrambi in posizione 176) e Minsk (189) chiudono la classifica di quest’area. 

Accessibilità dei mezzi di trasporto, presenza di reti energetiche e acqua potabile sono fattori importanti nel determinare le indennità di disagio, che compensano le differenze in termini di qualità della vita tra il Paese di origine e la destinazione del lavoratore espatriato. «Le multinazionali hanno bisogno di informazioni accurate e tempestive per aiutare a calcolare pacchetti retributivi per gli espatriati equi e politiche di compensation coerenti - una vera e propria sfida in luoghi con una qualità di vita compromessa» commenta Oriani. E prosegue: «Un'infrastruttura ben sviluppata può anche essere un vantaggio competitivo fondamentale per le città ed i comuni che cercano di attrarre nuove realtà economiche, talento ed investimenti esteri».

«Lo sviluppo del territorio e quello del business sono strettamente interconnessi, in un’economia sempre più globale, in cui la geopolitica gioca la sua parte» conclude Oriani.

Per ricevere il Comunicato Stampa completo relativo alla ricerca contattare Mercer Italia 

 

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