Mercer Quality of Living edizione 2018

Global Mobility Quality of Living Survey

Sala Stampa

Anche nel 2018 è Vienna la città con la miglior qualità della vita

  • 20 marzo 2018
  • Italy/Global, Milano

Sono in Europa, anche nel 2018, le città con la più alta qualità della vita. Le grandi capitali europee
rimangono destinazioni attraenti sia per le aziende interessate ad espandere la propria presenza
territoriale, sia per il personale inviato all’estero, secondo le evidenze dell’indagine Mercer Quality
of Living
giunta alla 20esima edizione. Alcune città espressione dei mercati emergenti, anche se
sfidate da turbolenze economiche e politiche, stanno recuperando terreno dopo decenni di
investimenti in infrastrutture, strutture ricreative e abitative per attirare talenti e imprese
multinazionali.

Vienna è in testa alla classifica per il nono anno consecutivo, seguita da Zurigo (2), Auckland e
Monaco di Baviera in terza posizione parimerito. Al quinto posto Vancouver, la città con la qualità
della vita più alta del Nord America. Singapore (25) e Montevideo (77) sono rispettivamente le città
più alte nel ranking in Asia e in America Latina.

La ricerca Mercer “Quality of Living” si pone l’obiettivo di aiutare le multinazionali e le grandi
aziende a retribuire in modo equo i dipendenti chiamati ad incarichi internazionali, attraverso
comparazioni su base omogenea. Inoltre, l’indagine può dare ai Paesi ed ai governi indicazioni utili
rispetto alla loro attrattività nei confronti della comunità economica e ai fattori su cui puntare per
crescere in questa direzione, fornendo anche punti di riferimento ed approfondimenti rispetto al
contesto più attrattivo per le multinazionali.

Quest'anno, in aggiunta, Mercer ha redatto una classifica separata sui servizi sanitari urbani
denominata “City Sanitation”. Il ranking in questione analizza le infrastrutture per la rimozione dei
rifiuti e delle acque reflue, i livelli di malattie infettive, l'inquinamento atmosferico, la disponibilità e
la qualità dell'acqua, tutti aspetti importanti per l'attrattività di una città nei confronti di talenti e
imprese. Honolulu guida questa speciale classifica di “City Sanitation”, seguita da Helsinki e Ottawa.

«A motivo sia della globalizzazione che del cambiamento demografico della forza lavoro, attrarre e
trattenere i talenti “giusti” è una delle principali sfide per le imprese nei prossimi cinque anni
», spiega
Luca Baroldi, Mercer Italy Reward & Information Solutions Business Leader. «La forza lavoro è in
rapida e radicale trasformazione, sempre più diversificata, mobile e digitale, ed ha esigenze e
aspirazioni molto diverse in termini di obiettivi di carriera, stile di vita, sedi e modalità di vivere il
lavoro. Le aziende sono chiamate a tener conto di questi e di molti altri fattori per ingaggiare le loro
persone ed attrarre i migliori dal mercato. In questo complesso scenario, un utilizzo virtuoso della
mobilità internazionale si configura come un vantaggio competitivo fondamentale per le nostre
aziende
», prosegue Baroldi.

CONFRONTO MILANO – ROMA
Milano occupa la 42esima posizione, tallonando Londra (40), mentre l’anno scorso tra le due città c’era una sola posizione di distacco. Questo leggero divario rispetto al 2017 è legato al balzo di Lisbona, città in notevole crescita per la qualità della vita negli ultimi anni.
Per trovare Roma bisogna scorrere l’indice fino alla posizione 57, la stessa occupata nel 2017. Nonostante ricopra la stessa posizione dell’anno scorso, se si guarda agli ultimi 20 anni Roma è tra le città che hanno avuto un significativo aumento in termini di qualità della vita, grazie ad un notevole miglioramento dei servizi all’interno della categoria “Servizi pubblici e trasporti”. In questi 20 anni, inoltre, a Roma è cresciuta la disponibilità di veicoli a noleggio, scuole internazionali, servizi bancari, nonché la varietà di attività ricreative, sport, spettacoli teatrali e musicali.

Tuttavia, Roma perde il confronto con Milano su alcuni fattori come il contesto economico, la disponibilità di alloggi, i servizi pubblici e i trasporti. Tra il capoluogo lombardo e la capitale inoltre si rileva un distacco sul tema dei servizi igienico-sanitari. In particolare, negli ultimi anni, Roma ha conosciuto un degrado nell'efficienza dei servizi di rimozione rifiuti. Nel complesso queste tematiche di contesto possono influenzare notevolmente la qualità di vita percepita dagli espatriati e dalle loro famiglie nella vita quotidiana, per questo si riflettono sul punteggio ottenuto dalla città. Milano attualmente invece corrisponde alla capitale in termini di opportunità di svago, scuole internazionali, servizi telefonici e postali, nonché servizi bancari.

Più in generale, guardando alle città italiane nel complesso, le prime 20 edizioni dell’indagine Mercer registrano un miglioramento in termini di stabilità e una maggiore facilità di ingresso e uscita per i cittadini stranieri all'interno del Paese.

«Il successo di un incarico internazionale dipende dal benessere, a livello sia personale sia professionale, dei singoli espatriati e dal benessere delle loro famiglie», aggiunge Baroldi. «Oltre ad essere un ostacolo significativo all'attrattività di una città nei confronti della business community e del pool di talenti, una bassa qualità della vita può avere un impatto considerevole sullo stile di vita dell’espatriato. Le generazioni più giovani, in particolare i Millennial, hanno spesso grandi aspettative in termini di stile di vita e opportunità di svago e intrattenimento, che dovrebbero essere tenute in considerazione».

«Le aziende che inviano espatriati hanno bisogno di ottenere il quadro completo delle condizioni “sul campo” al fine di compensare adeguatamente i loro dipendenti per le eventuali diminuzioni del tenore di vita. Allo stesso modo, le aziende che intendono aprire un ufficio in una nuova sede sempre più si servono di dati per effettuare una valutazione a breve, medio e lungo termine delle infrastrutture e dei servizi  della città. I decisori politici riconoscono sempre più che la globalizzazione sta sfidando le città a informare, innovare e competere per attirare persone e investimenti, e che anche in questa sfida risiede la chiave per il futuro sviluppo delle città» - commenta Baroldi.

«Lo sviluppo del territorio e quello del business sono strettamente interconnessi, in un’economia sempre più globale, in cui la geopolitica gioca la sua parte» conclude Baroldi.

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