Osservatorio Mercer 2014

Osservatorio Mercer 2014

Mercer presenta l’Osservatorio sul Costo del Lavoro 2014

  • 12 novembre 2014
  • Italia, Milano

Costo del lavoro del Paese appesantito dal cuneo fiscale ma ci sono segnali positivi nelle dinamiche retributive previste dalle aziende per il 2015. Queste le evidenze più significative dell’Osservatorio sul Costo del Lavoro 2014, l’appuntamento annuale giunto alla sua 15ª edizione di Mercer, leader mondiale nella consulenza per lo sviluppo e l’organizzazione del capitale umano. Ieri, 11 novembre, a Milano la business community ha preso visione degli esiti relativi all’Italia dell’indagine retributiva (Total Remuneration Survey) che annualmente la società di consulenza conduce in oltre 120 paesi al mondo, e che in Italia ha coinvolto 351 aziende, oltre che dei trend nell’ambito dei benefit, dell’executive remuneration e della corporate governance.

L’indagine si propone di monitorare l’evoluzione delle retribuzioni e di valutare l’evoluzione del costo del lavoro nel settore privato dell’economia. Le aziende partecipanti all’indagine in Italia sono aziende medie e grandi, nazionali e multinazionali, con una prevalenza di filiali italiane, con un numero di dipendenti mediano pari a 300 ed un fatturato medio dell’ultimo esercizio pari a circa 130 milioni di euro.

CUNEO FISCALE - Il confronto del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta percepita dal dipendente, in Italia mostra interessanti evidenze rispetto ad altri Paesi. Il cuneo fiscale italiano infatti risulta il più alto all’interno dei Paesi europei occidentali industrializzati per le posizioni di middle management e dirigenti, mentre il costo aziendale per il lavoro degli operai nei paesi dell’Europa Orientale è in valore assoluto considerevolmente più basso.

«La pesantezza dell’attuale sistema di tassazione e di contribuzione fiscale rende il nostro Paese poco competitivo, soprattutto se lo confrontiamo con lo scacchiere internazionale. Un aspetto su cui riflettere per rilanciare l’economia e il mercato del lavoro in Italia», commenta Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia.

INCREMENTI RETRIBUTIVI E POTERE D’ACQUISTO – Negli ultimi tre anni, solo operai e dirigenti hanno visto un adeguamento delle proprie retribuzioni adeguato all’inflazione. Gli altri, in particolare gli impiegati e il middle management, hanno registrato un incremento salariale al di sotto dell’inflazione, perdendo così potere d’acquisto.

OTTIMISMO - In un quadro economico ancora debole, in cui per il 2015 la stima di crescita del Prodotto Interno Lordo è pari allo 0,5% e il livello dell’inflazione ha fatto citare da più fonti la “deflazione”, l’incremento retributivo previsto dalle aziende parte del campione è pari al +2,5% medio per tutte le popolazioni aziendali. «Questo segno positivo per gli stipendi potrebbe essere letto come un segnale di ottimismo delle aziende», commenta Elena Oriani, Information Solutions Leader e responsabile dell’indagine per Mercer Italia.

POLITICHE DI REMUNERAZIONE PER DIRIGENTI - Sul tema dell’Executive Remuneration e della Corporate Governance, l’Osservatorio ha fornito spunti a partire da una partecipata ed animata tavola rotonda. Marco Morelli sintetizza così le evidenze e il dibattito: «L’aumentata attenzione, sia dei regolatori che degli investitori, ai temi di retribuzioni e corporate governance, così come i cambiamenti avvenuti all’interno del Board e l’emergere di nuove figure consulenziali hanno portato, in tempi recenti, ad un numero sempre maggiore di forme di trasparenza sulle retribuzioni di varia natura dei manager ed introdotto per gli azionisti la possibilità di esprimere un parere sulle politiche retributive dei dirigenti».

«L’attenzione crescente verso la retribuzione dei dirigenti è confermato dal ruolo sempre più centrale e critico del Comitato per la Remunerazione, costituito all’interno del Consiglio di Amministrazione, formato per lo più da membri indipendenti, come richiesto anche dal Codice di Autodisciplina», prosegue Morelli. «Tale organo ha compiti consultivi e di proposta in materia di compensi oltre che l’onere di valutare l’adeguatezza, la coerenza e la corretta applicazione delle politiche retributive. Si tratta di una prospettiva nuova: a partire dalle più dinamiche società quotate ed appartenenti all’indice FTSE MIB, si va allargando verso i settori meno regolati, obbligando le direzioni del personale ad acquisire nuove competenze. Gli investitori istituzionali infatti richiedono sempre più trasparenza e legame con i risultati nel lungo periodo, questa è vera sostenibilità».

Conclude Morelli: «Anche grazie all’intervento di nuovi attori consulenziali, come i proxy advisor, l’Italia mostra un migliorato livello di Pay for Performance e di Say on Pay (ossia il coinvolgimento dei Board nelle politiche retributive del top management). Il Paese è in linea con le best practice europee e pertanto in grado di attrarre gli investimenti stranieri in società capaci di offrire maggiori garanzie sul tema».

DIFFERENZE DI GENERE - L’indagine Mercer ha evidenziato come, anche nelle società partecipanti all’indagine, seppure rappresentative dell’eccellenza produttiva italiana, siano stati rilevati differenziali retributivi per genere, soprattutto per posizioni di responsabilità manageriale. Oltremodo, all’interno del campione la partecipazione femminile appare distribuita in alcune famiglie professionali, quali Contact Center, Administration, Communication, HR, Finance. «La più alta partecipazione femminile al mondo del lavoro è in ruoli di staff, come affermano diverse ricerche, ed il campione non fa eccezione», spiega Oriani. Se consideriamo inoltre la mediana della retribuzione annua lorda, un direttore donna rispetto alla sua controparte di sesso opposto guadagna un importo più basso del 14% nel settore HR; del 8% considerando la direzione Finance, e del 5% per la funzione Sales.

Per prendere visione del comunicato stampa integrale relativo alla giornata, di cui queste righe rappresentano un estratto, la stampa è pregata di contattare Mercer Italia

CONTATTI