Mercer Global Talent Trends Study 2020

Economia ed Empatia le parole chiave

Milano/Roma, 26 marzo 2020 - Per garantire l’engagement dei dipendenti, le aziende devono integrare empatia ed economia nei loro processi decisionali. Questa la sintesi cui perviene la ricerca Mercer Global Talent Trends Study 2020 - condotta intervistando 7.300 alti dirigenti, HR Leader e dipendenti in 16 Paesi tra cui l’Italia - che identifica 4 trend che su scala globale consentiranno alle aziende di vincere le sfide di business grazie al Capitale Umano, e altrettante parole chiave. Tre diverse popolazioni aziendali, le cui prospettive a confronto offrono interessanti insight, anche per le 100 società italiane che hanno fatto parte del campione.

 

La prima è focus sul Futuro. Le organizzazioni leader nel mondo adottano una prospettiva orientata al futuro per i collaboratori supportando attivamente stili di vita sani e fornendo ai dipendenti supporto ad ampio spettro, anche sui temi del benessere finanziario.  Questa tendenza, nel momento della raccolta dati – fine 2019 - era ancora piuttosto debole in Italia, dove solo un’azienda su 3 (32% vs. la media a livello globale pari al 50%) aveva già attivato processi HR dedicati a Health & Wellbeing.

 

«L’emergenza sanitaria attuale sta comportando, necessariamente, un veloce ripensamento da parte delle direzioni HR rispetto a questo dato, “forzando la mano” alle aziende perché si prendano cura della forza lavoro rispetto alla dimensione della salute, intesa sia dal punto di vista fisico che emotivo» commenta Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato Mercer Italia. «Ancora una volta, volendo scegliere un approccio propositivo e appunto orientato al lungo termine, dalla crisi vediamo nascere un’opportunità per le aziende italiane di allinearsi alle migliori prassi internazionali, e continuare a comunicare attivamente ai dipendenti rispetto all’importanza di prendersi cura della salute, in chiave individuale e di sistema».

 

La seconda grande tendenza su scala globale, strettamente legata alla prima, è quella del reskill delle competenze, in un contesto di cambiamento tecnologico e disruption portata dall’Intelligenza Artificiale che in Italia preoccupa un alto dirigente su 2 in azienda – dato superiore del 6% a quello globale.

 

In Italia le direzioni HR hanno, in misura molto superiore dal dato globale, evidenziato la necessità di effettuare una mappatura delle competenze attualmente possedute dalla propria workforce (58% v. 40%), prima di poter progettare ampie operazioni di reskilling. «Qui vedo un ambito di futura positiva collaborazione con tutti gli attori coinvolti sul tema della formazione, dall’Università all’azienda, per progettare percorsi di continuous learning» argomenta Morelli.

 

Terzo trend emergente, per direzioni HR e individui, è la sempre maggiore focalizzazione sull’uso dei dati. Emblematico l’emergere della disciplina dei People Analytics, ovvero l'uso dell'analisi predittiva negli HR, quasi quadruplicato in cinque anni (dal 10% nel 2016 al 39% oggi). In Italia l’82% degli Executive aveva espresso la consapevolezza che una più precisa mappatura e misurazione dei rischi legati al Capitale Umano avrebbe impattato sul business – il dato più alto tra tutte le nazioni.

 

Nel contesto nazionale di percepita stabilità della popolazione aziendale solo il 2% dei top executive prevede un aumento significativo della concorrenza per i migliori talenti nei prossimi 12 mesi (rispetto al 17% a livello globale). Per questo motivo anche in Italia è centrale l’Esperienza-Dipendente (Employee Experience). Le direzioni HR in Italia si dimostrano pronte e consapevoli: il 46% degli HR Leader sta preparando al tema i manager (dato superiore al 38% su scala globale).

 

Un positivo allineamento valoriale che introduce il tema del Purpose. In un contesto in cui su scala globale il 63% degli HR Leader prevede una sostanziale invarianza dei salari – senza considerare gli impatti di recenti emergenze sanitarie sull’economia globale – per continuare ad attrarre, trattenere e motivare i collaboratori le aziende dovranno sempre più puntare sulla loro Employee Value Proposition, e sulle tematiche ESG – Environmental, Social, Governance. Nel lessico di Mercer, economia ed empatia, che garantiscono un orientamento al futuro dell’organizzazione.

 

«Questo ripensamento di scopi e priorità è vitale per tutta l'organizzazione. Soprattutto la sua comunicazione, ed integrazione nella Value Proposition offerta ai dipendenti, ed alla loro esperienza-dipendente sarà responsabilità della funzione risorse umane» sintetizza Morelli, che conclude: «La buona notizia è che i dirigenti italiani affermano che le loro organizzazioni sono pronte al cambiamento; le risorse umane stanno lavorando per identificare eventuali ostacoli e hanno fiducia nella leadership: ritengo sia un messaggio positivo per il sistema-Paese, nell’affrontare una situazione inedita e le sue conseguenze».

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