COST OF LIVING 2019 | Mercer

INDAGINE MERCER “COST OF LIVING 2019”

La venticinquesima edizione della Survey Mercer Cost of Living individua nelle città asiatiche le destinazioni più costo

  • 26 giugno 2019
  • Italia, Milano
  • Le multinazionali si focalizzano sempre di più sulla Global Mobility come leva strategica a supporto della crescita professionale dei dipendenti e della competitività su scala globale
  • Consistenti balzi indietro nella classifica rispetto al 2018 per tutte le città Europee, incluse Milano e Roma, legati all’indebolimento dell'Euro in relazione al Dollaro US

Hong Kong detiene per il secondo anno consecutivo il titolo di città più costosa del mondo per inviare i lavoratori all’estero  (i cosiddetti expatriate). Zurigo (5) resta primatista in Europa, al secondo posto nella classifica globale stabile Tokio, capitale del Giappone.  Al terzo posto Singapore; seguono Seul, Shanghai, Ashgabat (Turkmenistan), Pechino, NY e Shenzhen portando a quattro il numero delle città asiatiche nelle top 5, a causa anche dei costi per affitti e beni di consumo per gli expat.

In Italia, Milano si conferma più costosa di Roma.

 

«In un'economia globale, che mette sempre più sotto i riflettori l’attenzione all’attualità delle competenze, anche digitali dei collaboratori, la gestione della leva strategica della Global Mobility assume un ruolo sempre più centrale nella strategia HR delle organizzazioni Leader» spiega Luca Baroldi, Reward Consulting and Information Solutions Business Leader Mercer italia, che menziona «numerosi vantaggi personali e organizzativi nello strutturare l'invio di dipendenti all'estero – la crescita personale e professionale, l’esposizione internazionale, la costruzione di nuove competenze e la ridistribuzione delle risorse di talento nelle varie sedi del business. Per poter goderne, sarà necessario strutturare pacchetti retributivi in grado di attrarre, trattenere e motivare i migliori talenti, con politiche retributive eque e basate su una metodologia solida e coerente; questo è l’obiettivo delle banche dati Mercer».

 

Questo il quadro sintetico, e l’obiettivo di ricerca della 25esima edizione dell’indagine “Cost of Living”, che rileva i costi di un paniere omogeneo di 200 beni e servizi in 209 città per aiutare le aziende multinazionali pubbliche e private a definire le proprie politiche di remunerazione, garantendo il corretto potere di acquisto per i dipendenti inviati in assegnazioni estere, a partire dalle più ampie banche dati Mercer sul costo della vita, con dati rilevati in oltre 500 città. New York è utilizzata come città base per tutti i confronti e i movimenti valutari sono misurati rispetto al dollaro USA.

 

«Secondo il Mercer Global Talent Trends Study 2019, il 65% dei datori di lavoro in tutti i settori e Paesi utilizza i programmi di mobilità internazionale all’interno delle proprie strategie HR. Di conseguenza, da un lato, le aziende multinazionali pongono crescente attenzione al costo dei pacchetti di espatrio per i lavoratori cui decidono di affidare incarichi internazionali; dall’altro le organizzazioni hanno la necessità di strutturare Policy di Global Mobility sempre più sofisticate, a partire dall’individuazione del perimetro dei futuri Expat» aggiunge Matteo Tamburini, International Mobility Practice Leader.

 

«Passando dalla prospettiva individuale, a quella più sistemica, il costo della vita è una componente importante dell'attrattiva di una città per le imprese. I decisori politici riconoscono sempre più che la globalizzazione sta sfidando le città a promuoversi, innovare e competere per favorire l’insediamento di realtà multinazionali nel proprio territorio. :Mercer, facendo leva sulle proprie banche dati in materia di costo che di qualità della vita, ed alla propria esperienza consulenziale circa le competenze del talento locale, offre consulenza mirata a tutte le realtà che affrontino un problema di Site Selection» conclude Baroldi.

 

ITALIA - Nel 2019 le posizioni di Milano e Roma sono variate consistentemente rispetto all’edizione 2018 della ricerca.

 

Milano è passata dal 33° posto alla posizione 45, mentre Roma dalla 46esima posizione alla 55esima.

 

Questisalti” consistenti in classifica (12 posizioni per Milano e 9 posizioni per Roma) sono legati principalmente all’indebolimento relativo dell’Euro rispetto al dollaro USA, in una classifica che come detto parametra i costi nelle città del mondo a quelli di NYC. Un effetto “valutario” visibile in tutte le città dell'Eurozona. . Mosca (27), San Pietroburgo (75), Praga (97) e Varsavia (173), scendono rispettivamente dieci, ventisei, quattordici e diciannove posti; Parigi (47), Oslo (61) e Madrid (82) di tredici, quattordici e diciotto poizioni.

 

La differenza nell'entità della variazione delle posizioni in classifica tra Milano e Roma è principalmente dovuta al trend di crescita relativamente più forte dei costi degli alloggi a Milano.

 

Il confronto diretto tra i due capoluoghi italiani mostra come il costo della vita per gli expat sia superiore a Milano che nella capitale, a motivo del diverso costo medio di alcuni beni e servizi tra i due capoluoghi: una disparità relativa omogenea rispetto all’edizione 2018 della ricerca.

 

Solo una città europea è tra le prime dieci città più care: Zurigo al numero cinque. Si confermano nella parte alta della classifica le capitali della confederazione elvetica -Berna  in posizione 12 seguita da Ginevra (13).

 

CLASSIFICA MONDIALE - La città in assoluto con il più alto costo della vita per gli espatriati è Hong Kong (1). Al contrario, le città meno care al mondo per gli espatriati sono Tashkent (209), Tunisi (208), e Bishkek (206) rispettivamente in Uzbekistan, Tunisia e Kyrgyzstan.

 

Mercer Cost of Living Survey –2019

 

Ranking
2018 vs. 2019

Città

Paese

2018

2019

1

1

HONG KONG

Hong Kong (SAR)

2

2

TOKYO

Giappone

4

3

SINGAPORE

Singapore

5

4

SEOUL

Corea del Sud

3

5

ZURICH

Svizzera

7

6

SHANGHAI

Cina

43

7

ASHGABAT

Turkmenistan

9

8

BEIJING

Cina

13

9

NEW YORK CITY

USA

12

10

SHENZHEN

Cina

 

 Tabella 1: Sintesi delle prime 10 posizioni, Fonte indagine globale Mercer Cost of Living 2019

 

Il tema delle fluttuazioni valutarie ha impattato pesantemente sulle variazioni più significative tra la classifica 2018 e quella 2019  anche in Australia. Sydney (50), la città più costosa dell'Australia per gli espatriati, ha perso 21 posizioni,. Melbourne (79) e Perth (87) rispettivamente ventuno e ventisei.

 

E’ significativo menzionare come otto delle prime dieci città nella classifica di quest'anno sono in Asia, in parte a motivo di un mercato immobiliare aggressivo. Hong Kong (1) rimane la città più costosa per gli espatriati sia in Asia che a livello mondiale, anche a motivo della valuta ancorata al dollaro USA. A questo centro finanziario globale seguono Tokyo (2), Singapore (3), Seoul (4), Shanghai (6) e Ashgabat, Turkmenistan (7).

 

Tel Aviv (15) continua ad essere la città più costosa del Medio Oriente per gli espatriati, seguita da Dubai (21), Abu Dhabi (33) e Riyadh (35). Il Cairo (166) rimane la città meno costosa della regione.

 

Le città degli Stati Uniti sono tutte salite in classifica a causa della forza del dollaro USA nei confronti delle altre principali valute. New York ha conquistato quattro posizioni ed è infatti nella top ten delle città  più costose. San Francisco (16) e Los Angeles (18) hanno guadagnato rispettivamente dodici e diciassette posti rispetto all’edizione 2018, Chicago (37) quattordici posizioni. Portland (107) e Winston Salem, nella Carolina del Nord (138) rimangono le città americane meno costose per gli expat.Le città meno costose del mondo per gli espatriati sono, come anticipato, Tunisi (209), Tashkent (208) e Karachi (207).

 

NOTA METODOLOGICA - I dati sottostanti il confronto nascono da un’indagine condotta nel marzo 2019 con riferimento ai tassi di cambio del momento e che ha analizzato 209 città dei cinque continenti e misurato il costo comparativo di 200 tra beni e servizi in ciascuna località, tra cui: trasporto, cibo, abbigliamento, elettrodomestici ed attività ricreative. Lo studio prende in considerazione anche il livello degli affitti delle abitazioni, in quanto è spesso il costo più rilevante per gli espatriati e svolge pertanto un ruolo importante nel determinare la posizione in classifica delle città.

 

New York viene utilizzata come città base, e tutte le altre sono confrontate con questa; i movimenti valutari sono misurati rispetto al dollaro USA. Il costo della vita delle città non è da intendersi in senso assoluto ma come costo per mantenere condizioni di vita e di lavoro simili a quelle del paese di provenienza. Attraverso questa indagine Mercer determina cioè “l’indennità di costo vita” che deve essere riconosciuta ai dipendenti espatriati, affinché sia tutelato il loro potere d’acquisto quando chiamati ad incarichi internazionali.

 

Il report fa parte di una ricca banca dati che Mercer mette a disposizione di multinazionali, governi e grandi aziende all’interno della propria linea di servizio dedicata ad assicurare le informazioni necessarie nel disegno di politiche retributive di tutte le popolazioni aziendali.

 

I governi e le grandi aziende utilizzano i dati di questa indagine per proteggere il potere d'acquisto dei propri dipendenti quando vengono inviati in assegnazioni internazionali. Il database Mercer sulle politiche di espatrio e distacco è tra i più ricchi e completi disponibili sul mercato.

 

La classifica completa sarà disponibile all’indirizzo: https://mobilityexchange.mercer.com/Insights/cost-of-living-rankings

 

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Mercer è leader globale nella consulenza e nella soluzioni tecnologiche per lo sviluppo e l’organizzazione del Capitale Umano, per i servizi attuariali, previdenziali e per la gestione degli investimenti degli investitori istituzionali. Mercer ha sedi in più di 40 paesi, con oltre 23.000 consulenti ed opera in oltre 140 nazioni. In Italia serve circa 400 clienti, con un portafoglio di servizi ricco e differenziato, lavorando in partnership con alcuni dei più importanti gruppi industriali italiani ed esteri e con i principali istituti finanziari italiani. Mercer lavora con le aziende per aiutarle a risolvere le loro principali problematiche di business attraverso la progettazione e la gestione di tutti gli strumenti di sviluppo del personale, con particolare attenzione alla remunerazione e valorizzazione di executive e talenti, al miglioramento del funzionamento organizzativo e all’ottimizzazione di piani previdenziali e di benefit.

 

Mercer è una consociata interamente controllata da Marsh & McLennan Companies (NYSE: MMC), la principale società di servizi professionali a livello mondiale nei settori del rischio, della strategia e del capitale Umano. Con oltre 75.000 colleghi e ricavi annui superiori a $ 17 miliardi, Marsh & McLennan, attraverso le sue aziende leader del mercato tra cui Marsh, Guy Carpenter e Oliver Wyman, aiuta i clienti a navigare un contesto di business sempre più dinamico e complesso.

 

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.mercer.it.

 

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