Cambiamenti climatici e investimenti

Cambiamenti climatici e investimenti

Cambiamenti climatici: necessario tenere conto del rischio

  • 16 June 2015
  • Italy, Milan/Rome

Un nuovo rapporto Mercer che prende in considerazione variabili legate al potenziale impatto del cambiamento climatico sugli investimenti mette in evidenza come gli investitori non ne possano ignorare le implicazioni per i ritorni di investimento. La ricerca rivela che gli investitori possono gestire il rischio in modo più efficace, andando a “scavare” nel proprio portafoglio e facendo entrare il cambiamento climatico nei modelli di rischio in uso. Questo richiede un cambio significativo nelle prassi del settore.

 

Il report Mercer, dal titolo "Investing in a time of climate change / Investire in un periodo di cambiamento climatico" tratteggia le best practice per gli investitori per gestire i rischi e le opportunità chiave. Si tratta di un progetto di ricerca che ha avuto inizio nel mese di settembre 2014 ed è stato presentato a Londra lo scorso 4 maggio in vista dei negoziati per un nuovo accordo globale sul clima alla fine del 2015 a Parigi.

 

Il report stima il potenziale impatto del cambiamento climatico sui rendimenti per i portafogli, le asset class e settori industriali tra il 2015 e il 2050, sulla base di quattro scenari di cambiamento climatico e di quattro fattori di rischio climatico. I quattro scenari prefigurano un aumento della temperatura globale al di sopra delle temperature dell'era preindustriale di 2, 3 e 4 gradi rispettivamente (con diversi livelli di potenziali impatti fisici in quest’ultima ipotesi, che delinea 2 scenari diversi).

 

Mercer ha collaborato con 16 società di investimenti (per un capitale gestito pari ad oltre 1,5 miliardi di dollari) per produrre il report. Il report ha il sostegno della Banca Mondiale, attraverso IFC,  del Ministero tedesco per la cooperazione e lo sviluppo economico ed del Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale (DFID). Allo studio hanno collaborato anche NERA Economic Consulting e Guy Carpenter, come Mercer parte del gruppo MMC ed un team di 13 consulenti.

 

Luca De Biasi, responsabile Investments di Mercer Italia, commenta così la ricerca:  «Anche se è difficile, abbiamo cercato di quantificare l'impatto potenziale dei cambiamenti climatici sugli  investimenti. Ci rendiamo conto che i mercati non sempre sono pronti al cambiamento; sono notoriamente deboli nell’anticipare in maniera incrementale il cambiamento strutturale e nel prevedere il rischio a lungo termine».

 

«La nostra relazione risponde a domande quali 'che cosa?' 'e allora?' 'e ora?' in termini di impatto dei cambiamenti climatici sul rendimento degli investimenti. Questi insight possono consentire agli investitori di costruire la resilienza nei loro portafogli per un futuro incerto».

«Questo rapporto può fungere da guida per la creazione di un piano d'azione. Sia che il portafoglio si ponga come obiettivo l’uscita dalle fonti fossili, investendo in soluzioni che ne affrontino i rischi e le opportunità, o un crescente impegno in termini di CSR verso manager e aziende, il nostro rapporto mostra agli investitori come potrebbero agire. Impegnarsi con i responsabili politici è fondamentale e aiuta gli investitori ad entrare nel ruolo, che gli è proprio, di "produttori di futuro”» conclude De Biasi.

 

Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato Mercer Italia aggiunge: «Proprio ilo scorso 8 giugno al G7, c'è stato un chiaro riconoscimento dell'obiettivo del contenimento dell'aumento di due gradi della temperatura globale ed i Paesi più industrializzati si sono impegnati a ridurre la propria dipendenza dalle fonti fossili: è chiara quindi la rilevanza della ricerca Mercer nel portare al mondo Investments istanze di scenario. La ricerca Mercer evidenzia come nel medio lungo termine investimenti in fonti di energia sostenibili e a basso impatto ambientale rappresentino una delle strategie da perseguire. Questo scenario è tanto più vero in contesti come le fondazioni italiane, dove le finalità istituzionali sono centrate sulle ricadute sul territorio».

Il CIO Mercer Mainstream Assets, Russell Clarke, aggiunge una prospettiva peculiare, dicendo: «Questo studio ci aiuta a meglio prepararci per navigare i cambiamenti che una questione così strutturale e sistemica come i cambiamenti climatici possono rappresentare. Crediamo che quello climatico sia un rischio significativo di cui gli investitori dovrebbero essere consapevoli e in grado di reagire, in stretta collaborazione con i gestori di investimenti».

 

Il direttore dell’istituto IFC per i Cambiamenti Climatici, Christian Grossman, sintetizza: «Questo report non poteva essere più tempestivo, in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Parigi. Il report aiuta gli investitori in questa fase di incertezza a valutare la loro esposizione al rischio climatico e migliorare la resilienza dei loro portafogli. Il report invia anche un messaggio chiaro ai decisori politici: risolvere l'incertezza rispetto ai prezzi del carbonio sarà un primo passo importante verso la transizione verso un'economia a basse emissioni».


Conclude David Nussbaum, Direttore Generale di WWF in UK, partner dell’iniziativa: «Questa relazione mette in evidenza che gli investitori dovrebbero vedere le opportunità, oltre ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Il futuro si allontana dal carbonio e dallo status quo energetico. Occorre che gli investimenti accelerino questa tendenza inevitabile e il rapporto dimostra che chi si è già spostato in questa direzione pone le basi per un futuro anche finanziariamente più sostenibile. E’ il momento di agire per investimenti sicuri nel lungo termine, dal punto di vista finanziario ed ambientale».

CONTATTI