Mercer | Quality of Living Ranking 2016 - Italy

Mercer | Quality of Living Ranking 2016 - Italy

Sala Stampa

Milano sorpassa Roma per qualità della vita

  • 23 febbraio 2016
  • Global/Italy, Milano, Roma

Milano sorpassa Roma per qualità della vita, ma è il Lussemburgo la destinazione più sicura.

Sempre più di impatto il tema della sicurezza personale per gli “expat”. La conferma viene dall’edizione 2016 dell’indagine Mercer “Quality of Living”.

 

Milano, 23 febbraio 2016Vienna si riconferma la città nel mondo con la migliore qualità della vita, secondo l’omonima classifica Mercer, giunta alla sua 18esima edizione. Come ogni anno la società di consulenza Mercer ha messo a confronto, sulla base di 10 parametri, una parte (230) delle oltre 450 città nel mondo che compongono il suo database “Quality of Living”. Dallo studio emerge che le città dell’Europa Occidentale dominano la classifica. Con un’evidenza nuova: la sicurezza è sempre più un fattore chiave che le multinazionali devono tenere in considerazione quando inviano lavoratori all’estero, sia in riferimento alla loro incolumità personale sia in relazione all'impatto che la sicurezza ha sul costo dei programmi di Global Mobility.

Per la prima volta quest’anno Mercer ha redatto una classifica ad-hoc in materia di sicurezza personale, che ricomprende indicatori legati alle relazioni internazionali, alla stabilità interna al Paese, all’ordine pubblico ed al tasso di criminalità. Lussemburgo, capitale dell’omonimo stato, occupa il podio più alto, seguita dalle svizzere Berna, Zurigo e dalla finlandese Helsinki, tutte pari-merito in seconda posizione. Le città meno sicure al mondo, ultime in graduatoria sono - con buona evidenza - Bagdad e Damasco, che non ospita più stranieri espatriati.

«Le accresciute minacce alla sicurezza nei Paesi, gli esodi di massa a causa della violenza, ed il disordine sociale nelle capitali mondiali del business sono tutti elementi che si aggiungono alla sfida complessiva che devono gestire le multinazionali quando progettano programmi di espatrio per i dipendenti» commenta Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia. «Le società hanno bisogno di informazioni accurate costruite a partire da metodi oggettivi per determinare le implicazioni derivanti dal mutamento degli stili di vita e dalle preoccupazioni legate alla sicurezza personale del personale da inviare all’estero».

QUALITA’ DELLA VITA E SICUREZZA – In termini di qualità complessiva della vita, le città europee, australiane e neo-zelandesi dominano la parte alta della classifica generale.  Zurigo, Auckland e Monaco di Baviera occupano il secondo, terzo, e quarto posto, rispettivamente, confermando le posizioni dello scorso anno. Vancouver, quinta classificata, è la città con la più alta qualità della vita in Canada, ed è ancora l’unica città nord-americana nelle top 10.

Singapore (26) è la città asiatica con il piazzamento più alto, Montevideo (78) e Dubai (75) confermano le leadership per area geografica ottenute nel 2015, rimanendo al primo posto per il Sud America e per il Medio Oriente rispettivamente.

Le città sul podio per la sicurezza non sono necessariamente al vertice della graduatoria complessiva:  Lussemburgo è 19esima; Berna è 14esima, Helsinki addirittura 30esima; Vienna è quinta in termini di sicurezza, Zurigo è seconda in entrambe le classifiche.

Milano occupa la 41esima posizione nella classifica complessiva, tallonando Londra e Barcellona; Roma condivide il piazzamento numero 53 con la britannica Birmingham. Emerge il dato relativo alla sicurezza, per le due metropoli italiane. Nella classifica ad-hoc Milano si posiziona 63esima, Roma 82esima, rispetto ad una posizione 32 di Tokyo, 40 di Dubai e 41 di Bruxelles. Roma viene essenzialmente penalizzata, rispetto a Milano, per temi legati alla micro-criminalità. Le capitali del Brunei, degli Emirati, dell’Oman sono considerate più sicure per l’espatriato rispetto a Milano, che tuttavia sorpassa sia Parigi che Londra sul tema.

«Il valore aggiunto dell’indagine Mercer, mirata ad aiutare i datori di lavoro a confrontare la mutata qualità della vita legata ad un trasferimento, ed a compensare l’eventuale disagio, può anche risiedere nel fornire ai Paesi ed ai governi indicazioni utili rispetto all’attrattività nei confronti della business community globale ed ai fattori su cui puntare per crescere in questa direzione. La sicurezza è un obiettivo comune a grandi aziende che operano all’estero, organi governativi e singoli individui. Lo sviluppo del territorio e quello del business sono strettamente interconnessi, in un’economia sempre più globale, in cui la geopolitica gioca la sua parte» conclude Morelli.  

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