Mercer Cost of Living 2018

Mercer Cost of Living Survey 2018

INDAGINE MERCER “COST OF LIVING 2018”

  • 26 giugno 2018
  • Italy/Global, Milano/Roma

Aumenta il costo della vita nelle città europee, asiatiche ed africane

  • Fenomeni demografici e geopolitici - l’invecchiamento della popolazione all’imprevedibilità del contesto economico, il mismatch di competenze e la globalizzazione - rendono sempre più critico il governo del fenomeno della mobilità del talento per il futuro del lavoro nell'era digitale
  • Consistenti balzi in avanti nella classifica rispetto al 2017 per tutte le città Europee, incluse Milano e Roma, legati al rafforzamento dell'Euro in relazione al Dollaro US

 

Hong Kong ha strappato a Luanda, capitale dell’Angola, come già due anni fa, il titolo di città più costosa del mondo per inviare i lavoratori all’estero  (i cosiddetti expatriate). Zurigo (3) resta primatista in Europa, al secondo posto nella classifica globale sale Tokio, capitale del Giappone.  Al quarto posto Singapore; seguono Seul, Luanda, Shanghai, Ndjamena (Chad), Pechino e Berna portando a quattro il numero delle città asiatiche nelle top 5.

Milano si conferma più costosa di Roma.

In un contesto caratterizzato dall’incertezza geo-politica, da un economia a bassi tassi di interesse, dalla complessità demografica e dal mismatch delle competenze su base locale, per le multinazionali è sempre più critico rivolgersi ad un pool globale di talento. Allo stesso tempo una maggiore efficienza su scala globale impone la necessità di valutare con attenzione il costo dei pacchetti di espatrio per i collaboratori chiamati ad incarichi internazionali. E’ questo il quadro sintetico delineato dalla 24esima edizione dell’indagine “Cost of Living” di Mercer, che rileva i costi di un paniere omogeneo di 200 beni e servizi in 209 città per aiutare le aziende multinazionali pubbliche e private a definire le proprie politiche di remunerazione, garantendo il corretto potere di acquisto per i dipendenti inviati in assegnazioni estere, a partire dalle più ampie banche dati Mercer sul costo della vita, con dati rilevati in 375 città. New York è utilizzata come città base per tutti i confronti e i movimenti valutari sono misurati rispetto al dollaro USA.

«E’ fondamentale – spiega Luca Baroldi, Reward & Information Solutions Business Leader Mercer Italia -  che le aziende, nelle diverse fasi dello sviluppo delle loro politiche di globalizzazione, dal lancio del programma sino alle decisioni di sviluppo di sedi secondarie nei diversi continenti abbiano a disposizione dati accurati e trasparenti così da costruire politiche retributive eque e competitive, in linea con le richieste di mercato, a partire da assunti precisi e consistenti».

«Sto pensando – prosegue Baroldi – sia a quelle società italiane, le cosiddette multinazionali tascabili che hanno affrontato la sfida dell’internazionalizzazione ed hanno fatto un punto di forza dell’apertura in diversi mercati, sia a quelle realtà già multinazionali, che si trovino nella necessità di scegliere dove impiantare una seconda sede in un Paese straniero, o un Centro di eccellenza laddove le condizioni sia di costo del lavoro che di disponibilità di talento locale siano favorevoli. Mercer, facendo leva sulle proprie banche dati in materia di costo che di qualità della vita, ed alla propria esperienza consulenziale circa le competenze del talento locale, aiuta tutte le realtà che affrontino un problema di Site Selection».

«Senza trascurare come l’esperienza all’estero oggi sia diventata parte integrante di politiche di sviluppo nei confronti delle risorse, anche in modalità non standard e diverse dal passato. Per raggiungere questo obiettivo devono essere in grado di monitorare e bilanciare il costo dei loro programmi di Global Mobility valutando l'impatto delle fluttuazioni valutarie e dell'inflazione, garantendo nel contempo a manager e professional pacchetti retributivi interessanti ed un’esperienza di crescita» conclude Baroldi.

ITALIA - Nel 2018 le posizioni di Milano e Roma sono variate consistentemente rispetto all’edizione 2017 della ricerca.

Milano è passata dal 71° posto alla posizione 33, mentre Roma dalla 80esima posizione alla 46esima.

Questisalti” consistenti in classifica (+38 posizioni per Milano e +34 posizioni per Roma) sono legati principalmente all’indebolimento relativo del dollaro US rispetto all’Euro, in una classifica che come detto parametra i costi nelle città del mondo a quelli di NYC. Tra il marzo 2017 ed il marzo 2018 l'Euro ha guadagnato il 16,01% nei confronti del dollaro USA e pertanto questo effetto “valutario” è visibile in tutte le città dell'Eurozona.

La differenza nell'entità della variazione delle posizioni in classifica tra Milano e Roma è principalmente dovuta al trend di crescita relativamente più forte dei costi degli affitti residenziali a Milano.

Il confronto diretto tra i due capoluoghi italiani mostra come il costo della vita per gli expat sia superiore a Milano che nella capitale, a motivo del diverso costo medio di alcuni beni e servizi tra i due capoluoghi: una disparità relativa omogenea rispetto all’edizione 2017 della ricerca.

CLASSIFICA MONDIALE - La città in assoluto con il più alto costo della vita per gli espatriati è Hong Kong (1). Al contrario, le città meno care al mondo per gli espatriati sono Tashkent (209), Tunisi (208), e Bishkek (206) rispettivamente in Uzbekistan, Tunisia e Kyrgyzstan.

La classifica completa è disponibile all’indirizzo: www.mercer.com/col

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