Il nostro mondo è in costante trasformazione e l’attuale contesto sociale offre molte opportunità di cambiamento positivo.

 

Negli ultimi anni, il tema della diversità, equità e inclusione in azienda è diventato sempre più importante e di attualità. Sono sempre più numerose le società che vedono questa tematica come l’approccio più giusto da adottare, inserendola a pieno titolo in una strategia aziendale intelligente. Come emerso nel World Economic Forum (link to www.weforum.org) agli inizi del 2019, “il business case della diversità sul posto di lavoro è ormai imprescindibile.” Anche McKinsey sottolinea in diversi report che se tutti i settori di attività fossero improntati all’equità, la crescita finanziaria potenziale che ne potrebbe derivare sarebbe enorme.

 

Se aumenta la consapevolezza che la diversità di visioni, provenienza, prospettive ed esperienze può permettere di adottare decisioni migliori, è chiaro che per le aziende è ormai giunto il momento di cambiare atteggiamento. Società di tutte le dimensioni affrontano ormai questa nuova normalità e il settore dell’asset management non fa eccezione.

 

In che modo la diversità, l’equità e l’inclusione possono incidere sul rendimento degli investimenti?

 

Saper adottare le decisioni giuste è un requisito fondamentale lungo l’intero processo di investimento — dalla strategia alla selezione titoli — e poter contare su una varietà di punti di vista dovrebbe essere un asset cruciale. Se un portafoglio ben diversificato è più solido e resiliente, questa diversità deve potersi riflettere anche nei team responsabili di investire gli asset.

Per Mercer è fondamentale individuare le tematiche emergenti che avranno un impatto significativo sui portafogli dei nostri clienti. La nostra ricerca sull’investimento, indipendente e sempre improntata a un’ottica futura, si concentra già da tempo sugli impatti della tematica della diversità, equità e inclusione sulla performance degli investimenti.

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Una squadra diversificata con valori condivisi ha maggiori probabilità di sovraperformare i suoi pari meno diversificati.

Raelan Lambert, Global head of Alternatives, Mercer
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Il nostro report 2019 [1] su diversità, equità e inclusione ha esaminato come la diversità nei team può stimolare uno stile di investimento più vincente rispetto ai team dove invece prevalgono visioni o esperienze simili. Abbiamo concluso che “un team ricco di diversità ma accomunato da valori condivisi ha possibilità di performance decisamente più alte rispetto ai competitor che hanno team meno diversificati”, e questa constatazione svolge un ruolo importante nella nostra valutazione delle società di asset management di tutto il mondo.

 

La tematica della diversità, equità e inclusione è parte integrante della nostra analisi sugli oltre 7000 fondi oggetto della nostra attività di ricerca, valutazione e monitoraggio. Le nostre indagini sui team di gestione valutano anche il genere dei responsabili decisionali. Purtroppo, nel 2019, è emerso che nel 63% dei fondi presi in esame nessuna donna occupava questa posizione dirigenziale. [2] Anche la comunicazione sulla etnia, la sessualità e altri indicatori di diversità risultava inadeguata.

 

Tuttavia, grazie a una presenza internazionale e alle nostre dimensioni globali, abbiamo la possibilità di stimolare, mettere in discussione e incoraggiare il cambiamento positivo.

 

Individuare potenziali opportunità di investimento ancora inesplorate: focus sui private market

 

Ormai anche nel private equity includiamo diversi fattori relativi alla diversità, l’equità e l’inclusione che a nostro avviso devono essere presi in considerazione dagli investitori e proponiamo inoltre soluzioni innovative applicabili nei private market.

 

La prima considerazione riguarda l’etica della società di gestione, che deve includere la ferma convinzione dell’importanza di promuovere la diversità e l’inclusione, le categorie tradizionalmente minoritarie nel settore. Le nostre solide procedure di analisi e ricerca includono anche criteri rigorosi di disciplina dei processi e delle politiche in materia di strategie di investimento integrate da aspetti propri legati alla valutazione delle specifiche caratteristiche relative alla diversità, equità e inclusione nell’ambito delle stesse realtà di gestione e team di investimento. e proprietà.

Società di gestione con elevata diversità nei private market: un potenziale inesplorato

 

Abbiamo individuato un gruppo di società di gestione che hanno ricevuto valutazioni elevate, gestite e di proprietà di donne e minoranze (MWBE). Il gruppo include persone di colore, disabili, invalidi e persone LGBTQ+, tutte categorie tradizionalmente sottorappresentate nei ruoli senior o tra i proprietari d’azienda.

 

Questi asset manager investono regolarmente sui private market per massimizzare i risultati, sono sempre più numerosi e sempre più noti per l’elevato livello dei rendimenti generati. Nell’universo del private market, sono già oltre 650 le società di gestione di questo genere, secondo dati Preqin. Il loro numero è cresciuto costantemente negli ultimi dieci anni, così come è in crescita la percentuale dei fondi degli asset raccolti.

 

Diversità come leva per migliorare la performance

 

La performance è importante. Gli investitori non affidano il loro capitale a queste società per senso del dovere o per obbligo morale. Gli investitori istituzionali di tutto il mondo sono sempre più interessati alla composizione dei team che gestiscono i loro capitali, fino ad arrivare a metterla in discussione, considerandola una “leva per migliorare la performance”. Nell’universo degli investimenti, i dati relativi al private equity mostrano che le società detenute da una donna o da una persona appartenente a una categoria di minoranza si collocano nel primo quartile in termini di rendimenti generati.

Percentuale della raccolta di capitali di private equity in base alla diversità (vintage year 2006-2017)

 

Percentuale della raccolta di capitali di private equity in base alla diversità (vintage year 2006-2017)


Fonte: Bella Research/Knight Foundation. 2018 Diverse Asset Management Assessment, gennaio 2019.

Tra il 2011 e il 2018, il 79% dei fondi MWBE gestiti da società membri della National Association of Investment Companies (NAIC) negli Stati Uniti ha registrato performance superiori al quartile mediano. Un ulteriore 57% di fondi MWBE di private equity si è collocato nel quartile superiore in termini di TVPI (il capitale totale rispetto alle contribuzioni cumulate) negli anni dal 2011 al 2018.

 

Le soluzioni Mercer per un asset management in linea con strategie DEI

 

Grazie a processi solidi e consolidati, possiamo concentrarci sul cambiamento reale senza cadere nella trappola delle mode passeggere. La nostra ricerca mostra un potenziale inesplorato davvero significativo nel settore degli investimenti. Siamo anche convinti che considerare un ventaglio più ampio di società di gestione possa incoraggiare una diffusione più capillare delle idee di investimento a partire da settori inesplorati per allargare la scelta e diversificare i profili di rendimento.

 

Vantiamo una lunga e comprovata esperienza in termini di trasformazione del panorama degli investimenti, come dimostra la nostra ricerca prospettica e innovativa sulla sostenibilità. Siamo fiduciosi che questa nuova direzione sia l’inizio di qualcosa di veramente grande e positivo, non solo per i portafogli di investimento dei nostri clienti ma anche per la società nella sua globalità.

 

Scopri come Mercer passa dalla teoria alla pratica. Con il nostro consolidato processo di ricerca ti aiuteremo a costruire il tuo portafoglio, anche sui private market, combinando i gestori che hanno i rating migliori in soluzioni comuni o personalizzate di investimento.

 

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I nostri esperti di private market

Luca De Biasi


In Mercer dal 2014, Luca De Biasi proviene da Banca della Svizzera Italiana (gruppo Generali), dove ha ricoperto il ruolo di Senior Vice President, Head of Multimanagement & Fund Selection Unit, svolgendo inoltre il ruolo di Deputy Head Asset management e responsabile delle gestioni patrimoniali dal 2008 al 2011. Oltre ai riconoscimenti ottenuti dal mercato, Luca De Biasi ha vinto numerosi Premi Tripla A per fondi equity e bilanciati assegnati dal settimanale finanziario MilanoFinanza e nel 2012 ha ottenuto il rating “A” da Citywire, che lo ha incluso nella classifica “Top1000 Rating 2012 - best world's 1000 fund manager”.

[1] Mercer. How Diversity and Culture Impact Mercer’s Manager Ratings, settembre 2019, consultabile alla pagina qui

 

 

[2] Mercer. “Diversity Dressing — The Hidden Figures,” maggio 2020, consultabile alla pagina qui

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