Italia
Milano,
10 March 2010
Gli investitori globali collaborano a uno studio innovativo per l’allocazione degli asset a fronte del cambiamento climatico. Dopo Copenhagen, gli investitori globali collaborano per valutare l’impatto del cambiamento climatico sull’allocazione strategica degli asset
Il fatto che il cambiamento climatico avrà un impatto ad ampio raggio sulle economie e sui mercati finanziari è ormai assodato. Meno chiaro è invece l’effetto che il cambiamento climatico avrà sugli investitori istituzionali e come questi investitori si possono preparare al meglio per questa sfida, sia dal punto di vista dei rischi che dei profitti. Per facilitare la gestione delle incertezze, Mercer, insieme a 14 asset owner e investitori di tutto il mondo, il Carbon Trust e l’IFC, membro del World Bank Group, ha recentemente lanciato uno studio strategico per l’allocazione degli asset a fronte del cambiamento climatico che analizza l’impatto potenziale dei risvolti del cambiamento climatico sull’allocazione degli asset. Il Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment (istituto di ricerca che si occupa del cambiamento climatico e ambiente) e Vivid Economics sono stati scelti per guidare la ricerca sull’impatto economico e finanziario del cambiamento climatico.
Fra gli investitori partner figurano AP1, APG, AustralianSuper, British Columbia Investment Management Corporation (bcIMC), CalPERS, l’Environment Agency Pension Scheme, il Maryland State Retirement and Pension System, il Norwegian Government Pension Fund, l’Ontario Municipal Employees Retirement System (OMERS), PGGM e VicSuper Pty Ltd.
Lo studio è stato strutturato sulla base di un quadro ipotetico al fine di identificare le nuove opportunità potenziali di investimento e i possibili rischi futuri legati al cambiamento climatico. Di conseguenza, lo studio prenderà in considerazione tutta una serie di scenari legati al cambiamento climatico ed evidenzierà i rischi e le opportunità potenziali di tali situazioni per stabilire i profitti nelle classi di asset delle varie regioni fino al 2030 e al 2050. La ricerca analizzerà la volatilità e le relazioni fra le classi di asset, le regioni e i settori in ogni singolo scenario e studierà l’impatto di ciascun scenario sull’allocazione strategica degli asset.
Lo studio si concluderà con la redazione di un report pubblico che sarà lanciato nel quarto trimestre del 2010. Ogni partner riceverà anche un report specifico che analizza gli effetti degli scenari sul suo asset mix, mettendo in evidenza sia i rischi che le opportunità d’investimento.
La pubblicazione dei risultati dello studio dovrebbe incoraggiare gli intermediari finanziari come i manager dell'investimento, i consulenti e le società di ricerca a sviluppare strumenti, prodotti e servizi che facilitino risposte adeguate agli scenari di rischio climatico.
Inoltre, il report prenderà in considerazione le raccomandazioni dei rappresentanti politici e degli enti industriali. Sebbene i finanziamenti non siano stati al centro dell’attenzione delle discussioni del vertice di Copenhagen, saranno fondamentali per mobilitare il capitale necessario per raggiungere gli obiettivi governativi inerenti alla riduzione delle emissioni e per fornire i fondi per adattarsi agli impatti fisici del cambiamento climatico. “L’importanza del settore privato non deve venire sottovalutata nella lotta contro il cambiamento climatico. Tuttavia, per mobilitare questi fondi è necessario comprendere a fondo i rischi e le opportunità del cambiamento climatico per la corretta allocazione dei capitali dei fondi pensionistici”, ha affermato Greg Radford, responsabile IFC per lo sviluppo ambientale e sociale.
Andrew Kirton, presidente della divisione investment consulting di Mercer ha detto: “Siamo molto emozionati e orgogliosi di intraprendere questo importante studio sugli scenari relativi al cambiamento climatico insieme ai nostri partner. Crediamo che, alla fine di questo progetto, gli investitori istituzionali avranno gli strumenti necessari per analizzare le conseguenze del cambiamento climatico sui rischi e profitti degli investimenti per quanto riguarda l’intero portafoglio. Un approccio basato sugli scenari possibili fornirà una nuova prospettiva ai nostri partner di progetto, molti dei quali sono schierati in prima fila nel rispondere alla sfida del cambiamento climatico.”
Il ministro delle finanze norvegese, Sigbjorn Johnsen, ha sottolineato: “Il cambiamento climatico comporta dei gravi rischi socioeconomici e finanziari in tutto il mondo. Il governo norvegese prende sul serio questi rischi anche nella gestione del fondo pensionistico governativo. Lo studio sullo scenario climatico è fondamentale nel nostro sforzo per capire ancora più a fondo che la nostra strategia d’investimento a lungo termine deve essere solida e sostenibile.”
“Penso che siamo tutti d’accordo nell’affermare che il cambiamento climatico avrà delle conseguenze significative sulla comunità globale. La sfida principale è riuscire a tradurre l’impatto del cambiamento climatico in risultati adeguati per l’allocazione strategica degli asset”, ha affermato Jaap Van Dam, coordinatore strategico di PGGM.
“Questo progetto è la conseguenza naturale del lavoro svolto dal Carbon Trust e dimostra che il cambiamento climatico è un elemento guida prezioso in vari settori,” ha detto Bruce Duguid, capo dell’Investor Engagement del Carbon Trust. “L’attenzione sulle classi di asset, combinata con il lavoro svolto in precedenza sugli impatti di settore, dovrebbe permettere agli investitori di scegliere le opportunità che si presenteranno in un’economia a basse emissioni di carbonio e dovrebbe impedire di alimentare ulteriormente una forte crescita del carbonio”.
“Per un grande fondo pensionistico globale come il nostro è fondamentale analizzare le possibili conseguenze del cambiamento climatico sui profitti a lungo termine dei nostri asset. Questo progetto ci offre un’opportunità unica di unire le forze con colleghi ed esperti di clima per parlare di questo problema pressante e per analizzare il suo possibile impatto sull’allocazione strategica dei nostri asset, nocciolo del nostro modello di gestione degli asset”, ha affermato Johan Magnusson, amministratore delegato di Första AP-fonden (AP1).
“APG ritiene che sia molto importante capire le implicazioni strategiche del cambiamento climatico per gli asset pensionistici che gestisce. Pertanto, siamo lieti di poter collaborare con altri grandi investitori mondiali per questo progetto”, ha affermato Angelien Kemna, direttore generale di APG Asset Management.
“Sebbene sappiamo che il riscaldamento globale avrà tutta effetti ampiamente diversi sulle economie e sui mercati finanziari, gli investitori a lungo termine, come bcIMC, non sanno esattamente cosa questa situazione comporterà per la loro strategia d’investimento globale e non sanno bene come preparasi al meglio per questa sfida sia dal punto di vista dei rischi che dei profitti. Con questo progetto di ricerca vogliamo comprendere meglio come gestire queste incertezze”, ha detto Doug Pearce, Chief Investment Officer di BC Investment Management Corporation (bcIMC).
Howard Pearce dell’Environment Agency Pension Fund ha affermato: “Vogliamo utilizzare questo progetto per sviluppare la nostra strategia d’investimento, compiendo il nostro dovere di fiduciario nella gestione dell’impatto finanziario del cambiamento climatico.”
Note per gli Editori
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AP1 – Ossian Ekdahl, Head of Communications and ESG, +46 709 681 209, ossi...@ap1.se
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APG – Media Americas and Asia: Mich...@apg-am.com Media Europe: thij...@apg.nl
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BC Investment Management Corporation (bcIMC) – Gwen-Ann Chittenden, Manager Corporate Initiatives, 250-387-4650, comm...@bcimc.com
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CalSTRS – Ricardo Duran, Communications, 916-414-1425, rdu...@calstrs.com
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Environment Agency – Howard Pearce, Head of Pension Fund Management, +44 (0)1454 624332, howa...@environment-agency.gov.uk
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The Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment – Bob Ward, Director of Policy and Communications, +44 207 106 1236
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IFC – Katia Theriault, +202 458 9704 or +202 203 8223 (cell), kthe...@ifc.org
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Maryland State Retirement and Pension System – Dean Kenderdine, Executive Director, +410 625 5600
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Norwegian Ministry of Finance – Information unit, +47 22 24 44 11, info...@fin.dep.no
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PGGM - Corporate Communications Department, Diana Abrahams, +31 30 2779062, dian...@pggm.nl
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VicSuper Pty Ltd. – Tamia Puchlenko, +613 9667 9701
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Vivid Economics – +44 (0)844 8000 254, enqu...@vivideconomics.com
Mercer è il leader mondiale della consulenza nelle Risorse Umane, nell'Outsourcing e nell'Investment Consulting, e collabora con i propri clienti per risolvere i problemi più complessi di benefit e capitale umano, elaborare e gestire piani sanitari, previdenziali e di altro genere. Mercer è leader nell'outsourcing dei benefit. I servizi Mercer vanno dall'investment consulting alla gestione degli investimenti multi-manager. Mercer conta oltre 18.000 dipendenti in più di 40 paesi. L'Azienda è interamente proprietà di Marsh & McLennan Companies, Inc., che è quotata - come MMC - alla borsa di New York, Chicago e Londra. |
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