Sala Stampa

Gender Gap: a rischio la crescita della presenza femminile nelle aziende su scala globale

  • 27 gennaio 2016
  • Italy, Milano-Roma

Milano, 27 gennaio 2016 - La crescita della presenza femminile nei ruoli intermedi all’interno delle grandi imprese in tutto il mondo registrerà un sostanziale stallo anche nei prossimi dieci anni, nonostante i progressi conseguiti nei ruoli di vertice: è quanto emerge dai risultati di
When Women Thrive, Businesses Thrive[“Se le donne hanno successo, hanno successo anche i business”], indagine condotta da Mercer - società di consulenza sul capitale umano -  sulla partecipazione delle donne alla forza lavoro.

Secondo la ricerca, presentata a Davos nella cornice del World Economic Forum, in assenza di sostanziali interventi correttivi, la presenza femminile nelle aziende a livello di “professional” nel 2025 sarà ferma in Europa a una quota del 37% - la stessa registrata nel 2015. Non va molto meglio negli Stati Uniti e in Canada, dove la proiezione mostra un miglioramento percentuale della presenza femminile nei ruoli intermedi nel 2025 di appena l’1%, Solo in America Latina il mantenimento della attuali politiche di D&I porterà ad un deciso salto verso la parità di genere (dal 36% al 49%). Diversa è invece la situazione per i ruoli di vertice, grazie però soprattutto alle legislazioni attive in molti dei paesi analizzati.

Secondo il report Mercer, inoltre uno dei fattori di successo delle politiche di gestione della diversity in azienda è il coinvolgimento di tutta la popolazione aziendale e di tutto il team di vertice nei programmi educativi finalizzati alla riduzione dei gap. Nel mondo invece soltanto il 38% dei dipendenti uomini è attivamente coinvolto in simili programmi. In altri termini, non basta che in azienda sia stata redatta una politica di parità di genere, ma sono necessarie azioni concrete da parte del management per darle vita e renderla parte della cultura organizzativa.

Circa la metà delle società partecipanti in tre regioni chiave - Asia, Stati Uniti / Canada e America Latina – ha affermato che un sostegno mirato alle esigenze legate alla sfera della salute può essere importante per attrarre e trattenere il talento femminile, ma solo il 22% ha dichiarato di avere tradotto in programmi mirati questa intuizione.

Il report ha monitorato infatti nel mondo la diffusione di programmi di benefit – quali gli orari part-time, congedo di maternità, congedo di paternità, assistenza ai bambini, agli anziani, mentorship – ed il loro peso nel trattenere e fare crescere in azienda il personale femminile.

Altre azioni di impatto significativo, che potrebbero spostare l’ago verso la parità hanno a che fare con l’adozione di programmi di educazione finanziaria e previdenziale tenuti nelle aziende con target differenziato per genere. Solo il 9% delle organizzazioni intervistate offrono programmi mirati  - un’attenzione che vede gli Stati Uniti ed il Canada al primo posto (14%), sebbene la ricerca ne abbia dimostrato l’efficacia.

E' possibile scaricare l'intera ricerca da: www.whenwomenthrive.net

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