Last updated: 21 maggio 2009
In previsione di un 2009 difficile, le aziende continuano ad essere selettive nei tagli al personale, agli stipendi e ai benefitSecondo i risultati della nuova indagine Mercer “Essere leader in un’epoca senza precedenti”, un numero sempre maggiore di aziende in tutto il mondo sta cercando di adottare per il 2009 un approccio selettivo alla pianificazione dei tagli al personale, agli stipendi e ai benefit, pur prevedendo un calo della performance aziendale.
L’indagine, che risale a novembre 2008, contiene le risposte di 1.028 professionisti finanziari e delle risorse umane che rappresentano aziende attive in oltre 100 paesi. I risultati tracciano un quadro attuale delle sfide legate al talento, alla retribuzione, ai benefit e alle relative strategie di investimento, che le organizzazioni devono affrontare nell’attuale situazione economica.
“Nel 2008 molte aziende hanno dovuto far fronte ad un aumento dei costi e recentemente hanno gestito i costi salariali e i livelli di organico in modo aggressivo, pur continuando ad attivarsi per mantenere la motivazione e la produttività dei dipendenti” afferma Patricia A. Milligan, Chief Market Officer di Mercer. “Ma la nostra indagine rivela che la maggior parte di queste aziende non ha adottato iniziative drastiche o su vasta scala, quali notevoli tagli al personale, congelamenti dei salari a tutti i livelli, riduzioni dei livelli di contribuzione ai piani pensionistici, o l’eliminazione di alcuni programmi di benefit sanitari.”
Secondo Milligan, Mercer ritiene che molte decisioni importanti in ambito HR possano essere rivedute alla luce dei risultati di fine anno e dei forecast economici aggiornati per il 2009. “Si tratta di riequilibrare la situazione. I colloqui con i nostri clienti rivelano che i Board e il senior management stanno prendendo in considerazione azioni più drastiche qualora la crisi si aggravasse o durasse più a lungo,” aggiunge. “Inoltre è probabile che le aziende abbiano tratto dalle crisi passate preziosi insegnamenti sull'importanza del talento per creare un vantaggio competitivo, e che per questo siano restie ad intraprendere iniziative, che potrebbero ostacolare la ripresa in caso di miglioramento della situazione economica.”
A livello globale, l’81% dei partecipanti all’indagine Mercer prevede che la performance della propria azienda subirà un calo nel 2009. Naturalmente vi sono delle differenze tra i paesi. Le più pessimiste sono le aziende con stabilimenti in Giappone e ad Hong Kong (il 90% prevede questo calo) e le più ottimiste sono quelle con stabilimenti in Canada e negli USA, dove rispettivamente il 72% e l’82% prevedono un calo della propria performance nel 2009.
Le attività di fusione e acquisizione (M&A) hanno anch’esse risentito della recessione economica. Due terzi degli intervistati considerano improbabile un aumento delle attività M&A. Tuttavia, il 47% dei partecipanti in Francia e in Australia prevede un probabile aumento delle attività M&A nel 2009. Un’economia in difficoltà, in effetti, può incoraggiare le fusioni o creare opportunità di acquisizione, che a volte non si presentano in un contesto economico più favorevole.
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