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In base all’ultima Indagine sul Costo della vita condotta da Mercer, Luanda in Angola è la città più cara del mondo per gli espatriati. Tokyo si classifica seconda, mentre N’Djamena in Ciad si attesta al terzo posto. Mosca occupa la quarta posizione seguita da Ginevra al quinto posto. Karachi invece ottiene il titolo di città meno costosa al mondo. I risultati dell’indagine confermano che Luanda è tre volte più dispendiosa di Karachi.
Secondo l’indagine, Londra (17°) è la città più cara del Regno Unito, seguita da Aberdeen (149°), Glasgow (155°) e Birmingham (158°). Belfast (182°) si classifica come la città più economica del Regno Unito. Per quanto riguarda l'Italia, Milano si posiziona al 15° e Roma è al 26° posto della classifica sul Costo della vita.
L’indagine copre 214 città attraverso i cinque continenti e mette a confronto il costo di oltre 200 articoli in ogni località, compresi l'alloggio, i trasporti, il cibo, l'abbigliamento, l'arredamento per la casa e le spese per il tempo libero. Si tratta della più completa indagine sul costo della vita mai realizzata al mondo e aiuta i governi e le multinazionali a calcolare le indennità per i dipendenti all’estero. L’indice è costruito tenendo come città di riferimento New York e raffrontando ad essa tutte le altre città. I movimenti valutari vengono misurati in base al Dollaro americano. Il costo dell’alloggio – spesso la più alta voce di spesa per gli espatriati – gioca un ruolo fondamentale nel determinare la posizione in classifica delle città.
Per la prima volta, la classifica delle 10 città più care al mondo include tre centri urbani dell’Africa: Luanda (1°) in Angola, N’Djamena (3°) in Ciad e Libreville (7°) in Gabon. Tra le prime dieci si classificano anche tre città asiatiche: Tokyo (2°), Osaka (6°) e Hong Kong (8° ex aequo): Mosca (4°), Ginevra (5°) e Zurigo (8° ex aequo) sono le città più care d’Europa, seguite da Copenhagen (10°).
Secondo Nathalie Constantin-Métral, Senior Researcher di Mercer con il compito di redigere annualmente la classifica, “Negli ultimi due anni gli incarichi aziendali si sono realmente globalizzati e hanno portato al trasferimento di espatriati da una parte all’altra del mondo. Tuttavia, la mobilità globale resta un impegno dispendioso per le aziende, per le quali la selezione dei giusti candidati e una comprensione esatta dei costi coinvolti nel trasferimento del personale in altri paesi risultano di fondamentale importanza, soprattutto nel panorama economico attuale”.
“Le nostre città vengono selezionate sulla base delle richieste dei nostri clienti multinazionali” – continua Constantin-Métral – “E in particolare le città africane appaiono ora riflettere in maniera prominente la crescente importanza economica di questa area geografica per le società multinazionali in tutti i settori di attività". Europa e Medio OrienteDopo Mosca, Ginevra, Zurigo e Copenaghen, le città più care d’Europa sono Oslo (11°) in Norvegia, Milano (15°) in Italia, Londra e Parigi (17° ex aequo) e Berna (22°) in Svizzera. Tra le altre città europee più costose rientrano anche Roma (26°), Vienna (28°), San Pietroburgo (30°), Amsterdam (35°), Baku (36°), Dublino (42°), Istanbul (44°), Barcellona (49°), Francoforte (50°), Madrid (52°) e Lisbona (72°). Riga si classifica 81° seguita da Budapest (94°), Varsavia (96°) e Tallinn (115°). La città meno costosa d’Europa è Tirana (200°) in Albania, seguita poi dalla macedone Skopje (197°), da Sarajevo (196°) in Bosnia-Erzegovina, Minsk (192°) in Bielorussia e Belfast (182°) nel Regno Unito.
Tel Aviv (19°) è la città più costosa del Medio Oriente, seguita da Abu Dhabi (50°) e Dubai (55°). Tripoli (186°) in Libia è la città medio-orientale meno cara ed è seguita da Jeddah (181°) in Arabia Saudita e Mascat (I76°) in Oman.
Nathalie Constantin-Métral commenta: “I costi degli alloggi hanno mantenuto un andamento discendente sia ad Abu Dhabi che a Dubai, contribuendo a diminuire il costo della vita per gli espatriati.
Tuttavia le posizioni in classifica subiscono molto anche le fluttuazioni del cambio. E in luoghi come Jeddah e Tripoli, comunque, i costi sono saliti per l’alta domanda e la concomitante mancanza di alloggi adatti agli espatriati. AfricaCome conseguenza della crescente importanza economica di questa area geografica a livello trasversale in tutti i settori delle attività economiche, la classifica di Mercer preparata per questo comunicato stampa ora include anche molte città africane. Nell’indagine 2010, molte di queste si piazzano ai primi posti della classifica riflettendo così gli alti costi di vita per gli espatriati. Dopo Luanda, N’Djamena e Libreville, le città più costose del continente sono Victoria (13°) alle Seychelles, Niamey (23°) in Nigeria e Dakar (32°) in Senegal. In Sudafrica, Johannesburg e Cape Town si classificano rispettivamente 151° e 171°. In fondo alla classifica, Addis Abeba (208) in Etiopia è la città meno cara d’Africa insieme a Windhoek (205°) e Gaborone (203°) rispettivamente in Namibia e Botswana.
“Abbiamo assistito ad una crescita della richiesta di informazioni sulle città africane da tutto lo spettro dei settori industriali – estrazioni minerarie, servizi finanziari, compagnie aeree, produzione, servizi pubblici e aziende del settore energetico”, commenta Constantin-Métral.
“Molti danno per scontato che le città dei paesi in via di sviluppo siano economiche, ma questo non è necessariamente vero per coloro che vi si trovano in trasferta di lavoro. Per attirare il personale di maggior talento verso queste città, le multinazionali devono fornire lo stesso tenore di vita e le stesse comodità, che i dipendenti e le relative famiglie avrebbero a casa. In alcune città africane - aggiunge la ricercatrice - il costo di questa corrispondenza può essere incredibilmente alto, soprattutto per quanto riguarda una sistemazione confortevole e sicura”. Le AmericheAlcune città del Brasile sono tra le più costose delle due Americhe con San Paolo (21°), che risulta la città più cara sia del Nord che del Sud America, in conseguenza del rafforzamento del Real brasiliano sul Dollaro americano. Nel Sud America, la brasiliana Rio de Janeiro (29°) è la seconda città più costosa seguita dall'Avana (45°) a Cuba, da Bogotá (66°) in Colombia e dalla capitale del Brasile, Brasilia (70°). Buenos Aires si attesta al 161° posto. Managua (212°) in Nicaragua, La Paz (211°) in Bolivia ed Asunción (204°) in Paraguay risultano essere, invece, le città più economiche del Sud America.
Negli Stati Uniti, la città più costosa è New York (27°) seguita poi da Los Angeles (55°). Washington si classifica 111°. La città meno costosa degli Stati Uniti è invece Winston Salem (197°). Città del Messico (166°) è la città più costosa del Messico, mentre Monterrey (193°) la più economica. Vancouver (75°) è la città canadese più costosa ed è seguita da Toronto (76°) e Montreal (98°). Ottawa (136°) è, invece, la città meno costosa del Canada.
“L’indebolimento del Dollaro americano rispetto a una serie di altre valute, in combinazione con una diminuzione del costo degli affitti ha fatto perdere posizioni alle città americane” – commenta Constantin-Métral. “Ad ogni modo, a partire da marzo 2010 il dollaro ha cominciato a rafforzarsi e la situazione è molto fluttuante”. Asia PacificoDue città giapponesi, Tokyo e Osaka, risultano le più costose dell'are geografica. Altre città asiatiche ai primi posti della classifica sono Hong Kong (8°), Singapore (11°), Seoul (14°), Pechino (16°), Nagoya (19°) in Giappone, Shanghai (25°) e Taipei (78°). Un totale di sette città cinesi compare nella classifica 2010, sottolineando l’accresciuta importanza commerciale che città diverse dalle solite Pechino, Shanghai e Hong Kong rivestono per le multinazionali.
Nuova Delhi (85°) è la città più costosa dell’India seguita poi da Mumbai (89°) e Bangalore (190°). Jakarta in Indonesia si classifica 94°, seguita da Hanoi in Vietnam e Bangkok in Tailandia (entrambe 121°) e Kuala Lumpur (138°) in Malesia. Le pachistane Islamabad (212°) e Karachi (214°) sono, invece, le due città meno costose di quest'area geografica.
In Australia, Sydney (24°) è la città più costosa seguita da Melbourne (33°) e Brisbane (55°) mentre Adelaide (90°) risulta essere la meno costosa del paese. Auckland (149°) è, invece, la città più cara della Nuova Zelanda mentre Wellington (163°) è la più economica. Il Dollaro australiano e quello neozelandese si sono molto rafforzati rispetto al Dollaro americano, facendo guadagnare posti in classifica alle città di questi paesi.
“Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, i prezzi degli immobili residenziali in molti paesi dell’Asia si sono innalzati in concomitanza con la stabilizzazione del panorama economico e con l’aumento della domanda di alloggi di qualità per gli espatriati”, ha commentato Constantin-Métral. “Il rafforzamento del Dollaro australiano e neozelandese rispetto al Dollaro americano ha reso ancora più costose per gli espatriati statunitensi le città di Australia e Nuova Zelanda.
Per ciascuna città analizzata vengono prodotti report individuali sul costo della vita e degli affitti. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.mercer.com/costofliving.
Note per gli EditoriImportante: L’elenco delle posizioni in classifica viene fornito ai giornalisti per semplice riferimento e non deve essere pubblicato per intero. Si potranno riprodurre in una tabella le prime e le ultime 10 città dell'elenco. Le cifre per il raffronto elaborato da Mercer sul Costo della vita e sugli affitti si basano su un’indagine condotta nel marzo 2010 sulla base dei tassi di cambio dello stesso mese. I tassi di cambio di marzo corrispondono ai tassi di cambio medi mensili di febbraio. I raffronti 2010 si basano su un’indagine simile condotta a marzo 2009. Ad ogni modo, la composizione del paniere dei beni considerato nel 2010 è stata modificata, rispetto al 2009, con l’aggiunta di alcuni articoli addizionali. Alla classifica 2010 si sono sommate alcune città aggiuntive. Pertanto questo rende impossibile un confronto diretto con la classifica 2009.
Le informazioni sono utilizzate dai governi e dalle principali aziende per proteggere il potere d’acquisto dei propri dipendenti in trasferta all’estero; i costi dei canoni di locazione sono utilizzati per calcolare il contributo per le spese di alloggio degli espatriati. La scelta delle città campione di indagine si basa sulla domanda di dati corrispondenti da parte delle aziende e delle organizzazioni governative.
Indagine Mercer sul Costo della vita - Classifica mondiale 2010Nota: La classifica si basa sul database del Costo della vita di Mercer ed è stata modificata per includere il costo dell'alloggio. I risultati possono differire da quelli calcolati per i clienti di Mercer, che usano i risultati unicamente allo scopo di calcolare la retribuzione degli espatriati.
Importante: L'elenco della classifica è messo a disposizione dei giornalisti come riferimento e non deve essere pubblicato integralmente. Le prime 10 e le ultime 10 città possono essere riprodotte all'interno di una tabella.
Città di riferimento: New York, USA
Le informazioni e i dati ottenuti grazie al Report sul Costo della vita (il “Report”) hanno solo scopo informativo e si intendono per uso da parte di organizzazioni multinazionali ed agenzie governative, che trasferiscono i propri dipendenti da una città all’altra. Non sono pensati né intesi a fungere da base per investimenti esteri o turismo. In nessun caso Mercer potrà essere ritenuta responsabile per qualsiasi decisione presa o azione intrapresa sulla base dei risultati ottenuti con l’utilizzo di/o delle informazioni e/o dati contenuti e/o forniti dai Report.
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