Indagine worldwide sul Costo della Vita 2009 di Mercer - Classifica città
Italia
Milano,
7 July 2009
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Secondo l’ultima Indagine sul costo della vita condotta da Mercer, Tokyo ha scalzato Mosca dal primo posto in classifica ed è ritenuta la città più cara per gli expatriate. Osaka è al secondo posto, e recupera nove posti rispetto allo scorso anno, mentre Mosca scende al terzo posto. Ginevra recupera quattro posizioni e si attesta al quarto posto, mentre Hong Kong ne recupera una e sale al quinto. Johannesburg ha sostituito Asunción in Paraguay come città più economica in classifica.
Nell’indagine Mercer, New York è utilizzata come città di riferimento con 100 punti; tutte le città sono raffrontate con New York e le oscillazioni dei cambi sono calcolate rispetto al dollaro. Tokyo totalizza 143.7 punti ed è quasi tre volte più cara di Johannesburg con un punteggio di 49.6.
L'indagine Mercer copre 143 città in sei continenti e mette a confronto il costo di oltre 200 articoli in ogni città, compresi alloggi, trasporti, cibo, abbigliamento, prodotti per la casa e il tempo libero. Si tratta della più completa Indagine sul Costo della vita, che è utilizzata per aiutare le multinazionali e i governi a determinare le indennità per i propri dipendenti all'estero. Per visualizzare le prime 50 città dell'Indagine sul Costo della Vita 2009.
Nella classifica di quest’anno si osservano notevoli variazioni nelle posizioni delle città, dovute principalmente alle oscillazioni dei cambi a livello mondiale. La maggior parte delle città europee ha perso posti in classifica; Varsavia ha subito il cambiamento più significativo, perdendo ben 78 posti (dal 35° al 113°). Londra e Oslo, entrambe tra le prime 10 nella classifica dello scorso anno, hanno perso rispettivamente 13 e 10 posizioni. La stessa tendenza si registra in Australia, Nuova Zelanda e India. Sydney ha perso 51 posizioni, passando dal 15° al 66° posto e Mumbai è scesa dal 48° al 66° posto.
Le città di USA, Cina, Giappone e Medio Oriente sono invece salite in classifica. New York è una new entry tra le prime 10, passando dal 22° all’8° posto, Pechino si attesta al 9° posto contro il 20° del 2008. Il Giappone ha ora due città tra le prime 10 e Dubai ha recuperato 32 posizioni per attestarsi al 20° posto.
Nathalie Constantin-Métral, senior researcher di Mercer, commenta: “Tra le conseguenze dirette della recessione economica dello scorso anno abbiamo osservato delle fluttuazioni significative nella maggior parte delle valute mondiali, il che ha inciso profondamente sulla classifica di quest’anno. Molte valute, tra cui l’Euro e la sterlina inglese, si sono fortemente indebolite rispetto a un dollaro più forte, facendo scendere vertiginosamente nelle classifiche diverse città europee. A causa della forte esposizione a molteplici economie e valute, le aziende multinazionali continuano ad essere gravemente colpite dalla crisi finanziaria. Il costo dei programmi per gli expatriate è notevolmente influenzato dalle oscillazioni nei cambi e dai tassi di inflazione. Ora che il contenimento dei costi e i tagli sono tra le maggiori priorità per quasi tutte le organizzazioni, è fondamentale tener d’occhio l’evoluzioni dei fattori che determinano il costo della vita per gli expatriate e le indennità per l’alloggio.”
“Per le aziende multinazionali è importante confrontarsi sistematicamente con le altre organizzazioni, per garantire pacchetti retributivi equi ed allineati al mercato.”
Europa, Medio Oriente e Africa
Al terzo posto e con un punteggio di 115.4, Mosca resta la città più cara d’Europa per gli expatriate. Tuttavia, la forte svalutazione del rublo rispetto al dollaro ha generato una forte flessione nel punteggio della città rispetto al 2008 (142.4). I costi degli alloggi hanno anch’essi cominciato a scendere alla fine dello scorso anno, dopo un drastico aumento nella prima parte del 2008. Le altre città europee in classifica sono Ginevra e Zurigo al quarto e al sesto posto, in salita dall’8° e 9° posto. Copenhagen resta in settima posizione, e Milano e Parigi perdono entrambe un posto scendendo rispettivamente all’11° e al 13°. Roma perde ben 2 posizioni e si attesta al 18° posto.
Le città europee hanno registrato i cali più significativi dell’anno, con Varsavia scesa vertiginosamente dal 35° al 113° posto e Glasgow (129° posto) e Birmingham (125° posto) nel Regno Unito che hanno perso rispettivamente 60 e 59 posizioni. Le città tedesche e spagnole hanno perso tutte tra 8 e 11 posizioni, mentre le città di Svezia, Ucraina, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria hanno tutte perso tra 36 e 48 posizioni.
“Poiché molte valute si sono indebolite rispetto al dollaro, è diventato più caro per le aziende della regione inviare gli expatriate e le loro famiglie nelle città USA” afferma Constantin-Métral.
Oslo e Londra, entrambe tra le prime 10 nella classifica dello scorso anno, ora occupano rispettivamente il 14° e il 16° posto. “Il calo dei prezzi degli affitti a Oslo e a Londra, abbinato alla svalutazione della sterlina inglese e della corona norvegese rispetto al dollaro, hanno prodotto una discesa vertiginosa di queste città nella classifica” afferma Constantin-Métral.
Mentre la stragrande maggioranza delle città europee ha perso posti in classifica, la maggior parte delle città del Medio Oriente ha subito la tendenza contraria. Dubai e Abu Dhabi hanno conquistato diverse posizioni, passando rispettivamente dal 52° al 20° e dal 65° al 26° posto. Questa evoluzione è soprattutto dovuta al fatto che il Dirham degli Emirati Arabi è ancorato al dollaro. Tel Aviv resta la città più cara del Medio Oriente, anche se è l’unica città della regione a perdere posti in classifica (dal 14° al 17° posto).
La maggior parte delle città africane è salita nella classifica di quest’anno, seppur con una riduzione dei punteggi. Il Cairo sale di ben 44 posti e si attesta in 57° posizione grazie all’andamento positivo della Lira egiziana rispetto al dollaro. La forte svalutazione del Rand sudafricano rispetto al dollaro ha invece spinto Johannesburg all’ultimo posto.
Le Americhe
Grazie alla ripresa del dollaro, quest’anno tutte le città USA hanno migliorato la propria posizione in classifica. New York resta la città più cara della regione ed è anche entrata a far parte delle prime 10, balzando dal 22° all’8° posto. Los Angeles sale di 32 posizioni e conquista il 23° posto, e Washington ne conquista 41 attestandosi al 66°.
Le città canadesi sono scese in classifica; la città più cara, Toronto, ha perso 31 posti ed è ora in 85° posizione. Ottawa perde 36 posti ed è al 121° posto e Montreal è ora al 103° posto rispetto al 72° del 2008. “Il dollaro canadese si è fortemente indebolito rispetto al dollaro, il che significa che i dipendenti che si trasferiscono da New York ad Ottawa o a Montreal ora hanno bisogno di meno dollari per godere dello stesso potere d’acquisto dell’anno scorso,” commenta Constantin-Métral.
Al 15° posto (in salita di 74 posti rispetto al 2008), Caracas in Venezuela è la città più cara del Sudamerica. San Paolo e Rio de Janeiro hanno subito la sorte inversa, scendendo vertiginosamente dal 25° al 72° e dal 31° al 73° posto. Analogamente, Bogotà è scesa dall’87° al 120° posto; Buenos Aires è salita di 26 posizioni e ha raggiunto il 112° posto. “Sebbene il peso argentino si sia svalutato rispetto al dollaro, il tasso di inflazione elevato per beni e servizi ha fatto salire in classifica Buenos Aires,” afferma Constantin-Métral.
Asia
Tokyo sale di una posizione in classifica ed è la città più cara per gli expatriate sia in Asia che a livello mondiale. Lo Yen giapponese si è notevolmente rafforzato rispetto al dollaro, il che ha portato Osaka al secondo posto rispetto all’11° del 2008. Hong Kong segue al 5° posto e Singapore ha recuperate tre posizioni attestandosi al 10° posto. Karachi (140° posizione) continua ad essere la città meno cara della regione – pur recuperando un posto dall’anno scorso.
L’anno scorso la Rupia indiana ha subito una forte svalutazione rispetto al dollaro; di conseguenza, tutte le città indiane hanno perso posti in classifica. New Delhi scende dal 55° al 65° posto e Mumbai dal 48° al 66°.
Le città cinesi hanno subito il fenomeno opposto, poiché il Renminbi cinese è risultato relativamente forte rispetto a molte altre valute. Pechino è al nono posto, conquistando 11 posizioni ed entrando a far parte delle prime 10 città al mondo. Shanghai, Shenzhen e Guangzhou seguono rispettivamente al 12°, 22° e 23° posto.
Australia e Nuova Zelanda
Le città di questa regione sono crollate vertiginosamente nelle classifiche a seguito di una fortissima svalutazione del dollaro australiano e neozelandese rispetto al dollaro USA. Sydney resta la città più cara per gli expatriate in questa regione ma è scesa dal 15° al 66° posto. Melbourne segue in 92° posizione contro la 36° dello scorso anno. Auckland è scesa al 138° posto dal 78° e Wellington segue al 139° posto contro il 93° del 2008.
Note per gli Editori
Le cifre dei raffronti sul costo della vita e sugli affitti di Mercer si basano su un'indagine condotta nel marzo 2009. I confronti del 2009 si basano su un'indagine simile condotta nel marzo 2008. Le informazioni sono utilizzate dai governi e dalle principali aziende per proteggere il potere d'acquisto dei propri dipendenti in trasferta all'estero. Le cifre relative agli affitti sono utilizzate per valutare il contributo alloggio locale per gli espatriate. La scelta delle città per l'indagine si basa sulle richieste di dati da parte di aziende e organizzazioni governative.
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La seguente classifica è fornita ai giornalisti come riferimento, e non deve essere pubblicata nella sua interezza. Le prime 10 città e le ultime 10 possono essere riprodotte in una tabella. |
Prime 50 città: Costo della Vita
Città di riferimento: New York, USA (=100)
L'Indice del Costo della Vita del presente comunicato stampa e di questa tabella è stato calcolato specificamente per i fini di questo comunicato stampa. Gli indici si basano sul database Mercer sul costo della vita e sono modificati per comprendere i costi di affitto degli alloggi e per rispecchiare la ponderazione costante e il paniere dei prodotti. I risultati potrebbero essere diversi da quelli calcolati per i clienti Mercer che usano tali risultati solo per la retribuzione dei residenti all'estero. Non consigliamo agli espatriate di utilizzare le seguenti cifre per confrontare i propri pacchetti retributivi.
|
Posiz. 2009 |
Posiz. 2008 |
Città |
Paese |
Indice 2009 |
Indice 2008 |
|
1 |
2 |
TOKYO |
GIAPPONE |
143.7 |
127 |
|
2 |
11 |
OSAKA |
GIAPPONE |
119.2 |
110 |
|
3 |
1 |
MOSCA |
RUSSIA |
115.4 |
142.4 |
|
4 |
8 |
GINEVRA |
SVIZZERA |
109.2 |
115.8 |
|
5 |
6 |
HONG KONG |
HONG KONG |
108.7 |
117.6 |
|
6 |
9 |
ZURIGO |
SVIZZERA |
105.2 |
112.7 |
|
7 |
7 |
COPENHAGEN |
DANIMARCA |
105.0 |
117.2 |
|
8 |
22 |
NEW YORK |
STATI UNITI |
100.0 |
100.0 |
|
9 |
20 |
PECHINO |
CINA |
99.6 |
101.9 |
|
10 |
13 |
SINGAPORE |
SINGAPORE |
98.0 |
109.1 |
|
11 |
10 |
MILANO |
ITALIA |
96.9 |
111.3 |
|
12 |
24 |
SHANGHAI |
CINA |
95.2 |
98.3 |
|
13 |
12 |
PARIGI |
FRANCIA |
95.1 |
109.4 |
|
14 |
4 |
OSLO |
NORVEGIA |
94.2 |
118.3 |
|
15 |
89 |
CARACAS |
VENEZUELA |
93.3 |
79.3 |
|
16 |
3 |
LONDRA |
REGNO UNITO |
92.7 |
125 |
|
17 |
14 |
TEL AVIV |
ISRAELE |
91.9 |
105 |
|
18 |
16 |
ROMA |
ITALIA |
91.2 |
103.9 |
|
19 |
21 |
HELSINKI |
FINLANDIA |
90.5 |
101.1 |
|
20 |
52 |
DUBAI |
EMIRATI ARABI |
90.1 |
89.3 |
|
21 |
19 |
VIENNA |
AUSTRIA |
89.3 |
102.3 |
|
22 |
61 |
SHENZHEN |
CINA |
89.0 |
86.3 |
|
23 |
55 |
LOS ANGELES |
STATI UNITI |
87.6 |
87.5 |
|
23 |
70 |
GUANGZHOU |
CINA |
87.6 |
83.9 |
|
25 |
16 |
DUBLINO |
IRLANDA |
87.4 |
103.9 |
|
26 |
65 |
ABU DHABI |
EMIRATI ARABI |
86.7 |
85.7 |
|
27 |
34 |
DOUALA |
CAMERUN |
86.1 |
95.1 |
|
28 |
25 |
ATENE |
GRECIA |
85.9 |
97 |
|
29 |
25 |
AMSTERDAM |
PAESI BASSI |
85.7 |
97 |
|
30 |
45 |
BRATISLAVA |
SLOVACCHIA |
84.8 |
90.6 |
|
31 |
89 |
WHITE PLAINS |
STATI UNITI |
84.7 |
79.3 |
|
32 |
30 |
LAGOS |
NIGERIA |
84.6 |
95.9 |
|
33 |
74 |
TEHRAN |
IRAN |
84.1 |
82.2 |
|
34 |
51 |
ABIDJAN |
COSTA D'AVORIO |
82.5 |
89.6 |
|
34 |
41 |
DAKAR |
SENEGAL |
82.5 |
92.2 |
|
34 |
78 |
SAN FRANCISCO |
STATI UNITI |
82.5 |
81 |
|
37 |
28 |
MADRID |
SPAGNA |
82.3 |
96.7 |
|
38 |
43 |
LUSSEMBURGO |
LUSSEMBURGO |
82.1 |
91.3 |
|
38 |
31 |
BARCELLONA |
SPAGNA |
82.1 |
95.2 |
|
40 |
57 |
ALGERI |
ALGERIA |
81.7 |
86.8 |
|
41 |
77 |
HONOLULU |
STATI UNITI |
81.6 |
81.4 |
|
41 |
39 |
BRUXELLES |
BELGIO |
81.6 |
92.9 |
|
41 |
80 |
BEIRUT |
LIBANO |
81.6 |
80.8 |
|
44 |
44 |
ALMATY |
KAZAKHSTAN |
81.5 |
90.7 |
|
45 |
75 |
MIAMI |
STATI UNITI |
81.4 |
82 |
|
46 |
18 |
SAN PIETROBURGO |
RUSSIA |
81.3 |
103.1 |
|
47 |
37 |
MONACO |
GERMANIA |
81.2 |
93.1 |
|
48 |
40 |
FRANCOFORTE |
GERMANIA |
80.9 |
92.5 |
|
49 |
38 |
BERLINO |
GERMANIA |
80.8 |
93 |
|
50 |
84 |
CHICAGO |
STATI UNITI |
80.7 |
80.3 |
Mercer è il leader globale della consulenza nelle Risorse Umane, nell'Outsourcing e nell'Investment Consulting, e collabora con i propri clienti per risolvere i problemi più complessi di benefit e capitale umano, elaborare e gestire piani sanitari, previdenziali o di altra natura. Mercer è leader nell'outsourcing dei benefit. I servizi consulenziali di Mercer vanno dall'investment consulting alla gestione degli investimenti multi-manager. Mercer conta oltre 18.000 dipendenti in più di 40 paesi. L'Azienda è interamente proprietà di Marsh & McLennan Companies, Inc., che è quotata - come MMC - alla borsa di New York, Chicago e Londra.
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